La Corradini conquista il titolo italiano su strada
Facciani, Marconi, Iozzia e Paterlini firmano l’impresa del team rubierese Il presidente Benati: «A livello femminile siamo tricolori per la prima volta»
RUBIERA. Grazie al primo posto conquistato nella quarta prova del campionato italiano di corsa su strada a squadre femminile che si è disputato ad Isernia, il team Calcestruzzi Corradini Rubiera, si è laureato campione d'Italia. Nella classifica finale ha totalizzato 147 punti davanti Roma Sud con 138 e Forestale con 137. Un successo arrivato grazie agli ottimi piazzamenti delle ragazze del presidente Marco Benati, capaci di piazzarsi (con ben quattro atlete) nei primi venti posti.
Ottima la prova di Martina Facciani, ottava; da apprezzare anche quelle di Gloria Marconi, Ivana Iozzia e Daniela Paterlini, giunte rispettivamente 12^, 13^ e 20^. Legittima la soddisfazione del presidente del sodalizio rubierese.
«Dopo tanti anni in cui avevamo raccolto importanti piazzamenti ma mai la vittoria a livello femminile – spiega Marco Benati – abbiamo finalmente centrato l'obiettivo. Arrivavamo a questo appuntamento con otto punti di ritardo rispetto alla Forestale ma ci abbiamo creduto. Martina ha corso una gara ai massimi livelli, Gloria è stata stoica al pari di Iozzia e Paterlini».
Gira e rigira, i nomi sono sempre gli stessi...
«Ovvio, i campioni sono campioni».
Quando avete capito di potercela fare?
«Da sempre. Fin dalla prima gara. E comunque le ragazze erano decise: avrebbero venduto carissima la pelle».
E' stata una gara combattuta metro per metro?
«Esattamente. Tant'è vero che per la vittoria finale è stato determinante il piazzamento di Daniela Paterlini».
Uno squadrone come la Forestale come avrà digerito questa sconfitta ad opera di un team che, risultati olimpici a parte, rimane una realtà privata e non finanziata con i soldi dello Atato?
«Credo che per loro sarà una sconfitta molto dura da digerire e non vorrei essere nei panni di chi dovrà giustificare questa delusione. Però anche se siamo una piccola società siamo molto ospitali. Se volevamo brindare con noi, una bottiglia di champagne l'avremmo offerta volentieri».
Cristiana Filippini
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