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La gara decisa ai supplementari

La gara decisa ai supplementari

Il Cavola passa con Lombardi, poi Reggiani sventa i tentativi di rimonta del Leguigno

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BAISO. Dopo i successi del 2002, del 2003, del 2009 e del 2010, il Cavola si laurea per la 5.a volta campione del Torneo della Montagna. D’altronde, stando alle statistiche, non poteva andare diversamente: quando è arrivato in finale, il club toanese ha sempre portato a casa il trofeo, nonostante resistesse sul terreno di Baiso la cabala che vedeva il Leguigno vincente solo su questo campo.

L’edizione numero 63 del “Montagna” ha avuto il suo epilogo dopo 120 lunghissimi minuti e, se dobbiamo dire la verità, ci saremmo risparmiati i primi 90 minuti regolamentari, considerata la pochezza di emozioni.

Leguigno che non riesce nell’impresa di centrare una storica doppietta (Giovanissimi e Dilettanti).

La partita, come detto, non regala grosse emozioni. Nonostante un copioso acquazzone abbia rinfrescato l’aria di Baiso un attimo prima della partita dei Giovanissimi, rendendo così il clima ottimale per giocare a calcio, sia Leguigno che Cavola stentano nel produrre vere e proprie azioni da gol.

Il copione, atteso alla vigilia della finale viene comunque rispettato almeno per quanto concerne il primo tempo: Leguigno favorito che fa la partita e Cavola chiuso in difesa, pronto a ripartire. Nella ripresa, gli ormai pentacampioni riescono a tirare fuori la testa impensierendo Priolo alla mezzora: punizione dalla trequarti, Ibatici colpisce il palo poi è Zampino che ci prova di testa ma Ferrarini respinge sulla linea. Al 32’, arriva anche una macchia sulla pagella dell’arbitro Gentile, che non vede un intervento falloso di Manini ai danni di Brustolin.

Il finale dei tempi regolamentari è un inno allo spreco: prima Spadacini, spedendo alto da buona posizione, poi Dattaro su di una persa della difesa biancoblù non riescono ad evitare l'extratime.

I supplementari cominciano col botto: un paio di occasioni per il Leguigno con Morani e Agnesini, poi è Andrea Lombardi, al 5’, a impacchettare un gol strepitoso: lancio lungo dalla difesa con Visioli a terra: Gentile non ferma il gioco e così il numero 11 del Cavola, dopo un rimbalzo, lascia partire un sinistro a incrociare sul secondo palo che Priolo può solo ammirare, anche se non fughiamo i dubbi su una presunta “papera”. Non è finita, perchè i rossoblù rimangono in 10 per la doppia ammonizione ai danni di Nani (intervento scomposto in aria, che a termini di regolamento poteva costare il rosso diretto).

Gli ultimi 15 minuti sono al cardiopalma: solo Leguigno in campo che sbaglia con gli esterni veneti Brustolin e Bedin, prima di vedersi dire di no al 119’ da un super Reggiani, che vola parando un destro potente di Morani, che sulla ribattuta trova anche l'incrocio dei pali. Finisce così, nel tripudio dei tifosi rossoblù che gettano in campo a disposizione dei propri beniamini un mega bandierone con cuciti gli scudetti passati. La festa, può continuare in paese.

Roberto Tegoni

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