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Coach Menetti: «Di Lavrinovic mi sorprende l’atletismo»

Coach Menetti: «Di Lavrinovic mi sorprende l’atletismo»

REGGIO EMILIA. Sorride e con fatica riesce a tener fede al solito profilo basso, Max Menetti. Di fronte a quella montagna di muscoli – con un curriculum da fare invidia al 99% dei giocatori di...

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REGGIO EMILIA. Sorride e con fatica riesce a tener fede al solito profilo basso, Max Menetti. Di fronte a quella montagna di muscoli – con un curriculum da fare invidia al 99% dei giocatori di basket del continente – che continua a elogiare Reggio, la società e a dichiararsi «pronto ad aiutare l'allenatore nel suo lavoro e a fare tutto quello che serve per vincere», non è semplice celare il compiacimento. Eppure Lavrinovic è lì, ha firmato un contratto di due anni (con possibilità di uscita sia per lui che per la società al 30 giugno 2015, dietro pagamento di una penale) e dalla seconda metà di settembre, quando avrà terminato di lottare con la sua Lituania per una medaglia ai Mondiali di Spagna, sarà un giocatore della Grissin Bon a tutti gli effetti.

«Darjuš è un giocatore completo – dice Menetti – un grande talento dal punto di vista tecnico, ma la cosa più sorprendente è il suo atletismo. A guardarlo così, con tutti quei muscoli e sopra i due metri e dieci si fa fatica a immaginarlo, ma si muove in una maniera incredibile». Sarà che in Lituania il basket è l'unico sport e anche molto di più, sarà che la natura con lui è stata generosa e che ci tiene a non sfigurare a fianco dell'amico Kaukenas nei test atletici, ma si fatica a credere che Lavrinovic abbia quasi 35 anni.

«E’ un giocatore che dà sempre il massimo – conferma il ds Alessandro Frosini – quel giocatore che ci mancava nel ruolo di lungo, che sa giocare fronte e spalle a canestro e ha sempre e solo giocato ai massimi livelli europei. Sarà un grande valore aggiunto alla squadra, ma anche un valido aiuto per la crescita dei giovani».

Riccardo Cervi, il pari ruolo di Lavrinovic, ha ammesso lo scorso anno che buona parte del merito per i suoi grandi miglioramenti nella seconda parte della stagione erano dovuti all'arrivo di Kaukenas. Un precedente che lascia ben sperare Menetti e il suo staff, anche se, dando uno sguardo da vicino al gigante del Baltico, viene quasi tenerezza pensando al "povero" Cervi che in allenamento dovrà vedersela con questo golem dai piedi da ballerina». (d.v.)

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