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IL VOLTO NUOVO/ sinigaglia

«Quando ho giocato prima punta ho sempre segnato più di 10 gol»

«Quando ho giocato prima punta ho sempre segnato più di 10 gol»

REGGIO EMILIA. Sinigaglia, dopo la bella annata di Monza si aspettava una chiamata dalla serie cadetta? «Sinceramente non speravo nella serie B ma sono contento di essere arrivato in una piazza che...

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REGGIO EMILIA. Sinigaglia, dopo la bella annata di Monza si aspettava una chiamata dalla serie cadetta?

«Sinceramente non speravo nella serie B ma sono contento di essere arrivato in una piazza che mi aggrada come Reggio perciò ho fatto il possibile per chiudere la trattativa velocemente».

Fisicamente è pronto?

«Sono decisamente in ritardo rispetto ai compagni ma ho fatto qualche allenamento da solo durante l'estate per farmi trovare pronto ad una eventuale chiamata; l'anno scorso sono arrivato a Monza il 2 settembre e le cose sono andate bene, spero di ripetermi».

In passato ha punito la Reggiana coi suoi gol.

«Ricordo una gran bella giornata quando con la Ternana raggiungemmo la matematica vittoria del campionato con la mia doppietta: dispiace per la Reggiana ma era il nostro obiettivo».

Le sue caratteristiche?

«Sono un giocatore destro che però se la cava bene con ambo i piedi, sono rapido ma non fortissimo nel colpo di testa».

Quale è il suo ruolo?

«In attacco li ho fatti tutti dalla prima punta, che gradisco, alla seconda punta oppure l'esterno in un tridente».

Le hanno chiesto qualcosa in particolare?

«Cercare di fare il massimo per dare una mano a questa squadra poi, durante l'anno, vedremo quali saranno i nostri possibili obiettivi».

A livello personale si è dato un obiettivo?

«Non intendo fare nessun tipo di promessa perché non è nel mio stile, spero comunque di dare il meglio di me puntando al primo obiettivo che sarà la salvezza della squadra».

Ci sarà dualismo con Ruopolo?

«Cercheremo di fare il masimo per il bene della Reggiana».

Tuttavia non la possiamo definire un bomber di razza.

«Negli anni dove ho giocato da prima punta sono andato sempre in doppia cifra».

Cosa si sente di dire ai tifosi granata?

«Di venire a sostenerci e poi che se segno io o Ruopolo poco importa».

Perché lo chiamano samurai?

«E' un soprannome nato dallo speaker di Terni che amava affibbiarne uno a tutti i giocatori ed il mio lo avrà certamente scelto per la mia capigliatura».

Juri Panciroli

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