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Palasport all’Everton, Rivalta insorge

di Linda Pigozzi
Palasport all’Everton, Rivalta insorge

La Fondazione assegna l’impianto alla cordata composta dal club di Pieve con Cvr e Csi e nella frazione scoppia la polemica

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REGGIO EMILIA. La gestione del palasport di Rivalta è stata assegnata dalla Fondazione dello sport alla cordata formata da Everton volley, Cvr e Csi, l’associazione temporanea d’impresa (Ati) vincitrice nel 2013 dell’appalto. Dopo tante polemiche, la gestione del palazzetto di via Pascal era però passata a Crovegli Volley e Insieme per Rivalta, insorti al grido di “Il palasport ai rivaltesi”. Il discorso si è però riaperto a inizio estate. L’uscita di scena della Crovegli - che ha cessato l’attività il 30 giugno scorso a distanza di circa dieci mesi dalla scomparsa del patron Walter Crovegli - aveva implicato lo scioglimento dell’Ati che si era formata con Insieme per Rivalta, il gruppo che riunisce tutte le associazioni di volontariato della frazione cittadina e che tanto aveva investito nell’impianto.

Due le possibilità che a quel punto si sono prospettate alla Fondazione presieduta da Milena Bertolini: indire un nuovo bando o assegnare l’impianto a chi il bando in un primo momento l’aveva vinto. La gestione è quindi passata nelle mani di Everton, Csi e Cvr. Una decisione, questa, che ha sollevato un’ondata di polemiche nella comunità rivaltese.

La polemica. In una lettera aperta l’esponente del Pd Giorgio Campioli, rivaltese ed ex consigliere comunale, esprime tutto il proprio disappunto davanti alla scelta della Fondazione e sui modi nei quali questa è stata presa.

«Quando si è trattato di sfruttare un’esperienza di volontariato del territorio - si legge nella lettera - per far partire una struttura incompleta e con problemi di conduzione o di sostenere una squadra cadetta in ogni forma e modo, perché questa potesse dare a Reggio e ai propri sostenitori tutte le soddisfazioni che meritavano allora i ponti erano tutti abbassati».

Poi, ai volontari, «che hanno in due anni hanno donato più di 12mila euro alle scuole del comprensorio, che si sono sacrificati perché la squadra e la palestra potessero vivere regalando alla comunità duemila ore di volontariato, è stato detto che ci sarebbe stato un altro gestore per la palestra di Rivalta, a loro è stato comunicato a cose fatte, dopo una decisione che non li ha riguardati. Per carità, nessun dubbio sulle capacità dei nuovi inquilini della palestra di Rivalta, Alla luce delle sei o sette gestioni di palestre che il gruppo già conduce e in spregio ad un tentativo, quello della associazione “Insieme per Rivalta”, di creare, anche attraverso gestioni di servizi sul territorio, un progetto di Welfare locale in cui tutti i proventi venivano reinvestiti sui beni comuni della propria comunità. Una cosa che si dovrà per forza allargare in tutta la città se vogliamo che i nostri servizi alla persona e alla collettività possano sopravvivere».

«Questa “partita” - prosegue Campioli in un altro punto del documento, facendo riferimento all’assegnazione del pala - è stata giocata male. Ci potevano essere tutte le condizioni per mettere insieme esigenze legittime, con un acume che solo la politica può dare e che evidentemente in questo caso, è mancato. Infine una preghiera. Facciamo che i nuovi gestori investano i loro sforzi su una attività che, pur avendo lo scopo di far praticare sport ad adolescenti, dia loro anche qualcosa di più: un progetto di vita che li accompagni non solo nello sport ma anche nello studio, nei rapporti di gruppo, nella educazione alle regole. Su questo credo che anche “Insieme per Rivalta” possa collaborare, alla pari».

«Chiedo infine scusa io per conto della politica - conclude Campioli - agli amici di Rivalta se siamo stati sordi e lo continuiamo a essere alle loro grida di aiuto, trattandoli da funzionari ortodossi come “scocciatori”. Vi prego, amici, non restituite le chiavi della partecipazione, della corresponsabilità, dei nostri beni comuni. Non fatelo».

L’intervento del sindaco. «L’assegnazione di un impianto - chiarisce il sindaco di Reggio Luca Vecchi - non avviene attraverso criteri discrezionali ma secondo precise procedure amministrative».

«Come sappiamo ci sono state varie vicissitudini legate alle palestra di Rivalta, molto importante per la frazione ma anche per l’intera città. Mi auguro che i nuovi gestori sappiamo coinvolgere l’associazione “Insieme per Rivalta”, perché sappiamo l’impegno e il lavoro che ha fatto per la frazione a livello sportivo, sociale e culturale. Penso che un’associazione come quella rivaltese possa essere utile al nuovo gestore e auspico - conlude il sindaco Vecchi - che le due parti possano trovare un dialogo e un’intesa a tutto vantaggio della comunità».

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