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«Pronti ad aiutare il club per giocare qui l’Eurocup»

di Linda Pigozzi
«Pronti ad aiutare il club per giocare qui l’Eurocup»

Il sindaco Luca Vecchi: «Il Comune è disponibile ad apportare le modifiche al Bigi nella speranza che la prima fase della coppa possa disputarsi nella nostra città»

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REGGIO EMILIA. «Tendiamo una mano alla Pallacanestro Reggiana nella speranza che anche la prima fase dell’Eurocup si possa disputare al palaBigi».

Preso atto dei contatti fra la società biancorossa e l’amministrazione comunale bolognese per discutere della possibilità di disputare le cinque gare interne della coppa europea al palaDozza, il sindaco di Reggio Luca Vecchi auspica di tenere comunque aperto il dialogo con la società di via Martiri della Bettola.

«Parliamo di un grande club - premette Vecchi - che ha allestito una grande squadra che ha già ottenuto grandi risultati. E altri, speriamo tutti, arrivino presto. Il Comune non si sta disinteressando a questa società, motivo d’orgoglio per la nostra città».

Che la nuova Grissin Bon sia stata costruita per puntare in alto anche in Europa, è evidente. Ma le ambizioni societarie si vanno a scontrare con un questione contingente: l’inadeguatezza dell’impianto che la ospita. Il vetusto Bigi può contare sulla capienza minima (3500 posti) richiesta da Euroleague, ente organizzatrice dell’Eurocup che richiede anche il rispetto di determinati parametri relativi a strutture interne all’impianto. Già pochi giorni dopo la vittoria dell’Eurochallenge - che ha garantito alla Grissin Bon la possibilità di giocarsi l’Eurocup - la Pallacanestro Reggiana s’era mossa per valutare se il Bigi rientrasse negli standard richiesti da Euroleague.

Dai primi sopralluoghi era emerso come alcune strutture interne all’impianto (spogliatoi e bagni riservati ai giocatori, spogliatoi degli arbitri, sala stampa) non rispettassero i parametri richiesti e che sarebbe stato necessario un adeguamento.

«Sin da quando si è evidenziato il problema relativo all’inadeguatezza di alcune strutture dell’impianto di via Guasco ho dato la mia piena disponibilità ad affrontare il discorso - spiega il sindaco con delega allo sport -. Ho solo chiesto alla Pallacanestro Reggiana, con cui i rapporti sono sempre ottimi, qualche giorno per calcolare il costo degli interventi richiesti e per valutare se, da parte nostra, ci fossero le condizioni per poter affrontare economicamente le modifiche necessarie».

«Concluse le valutazioni da parte della Fondazione dello sport, abbiamo dato la nostra disponibilità ad affrontare gli interventi migliorativi al palaBigi. Ora prendiamo atto dei contatti in essere fra il club e l’amministrazione comunale di Bologna per giocare al palaDozza la prima fase della coppa. Da un certo punto di vista posso anche capire la volonta della società cestistica, visto il prestigio che può offrire la piazza bolognese, ma continuo ad auspicare che esista ancora un margine di discussione con la Pallacanestro Reggiana affiché la squadra possa giocare a Reggio almeno la prima fase della coppa».

«Noi - prosegue il primo cittadino reggiano - la nostra parte siamo prontissimi a farla. Dispiace che in qualche modo ci rimetta la città e i reggiani, perché non credo che tutti i tifosi possano spostarsi in un giorno lavorativo sino a Bologna. Ribadisco che siamo disponibili ad affrontare gli interventi necessari non solo nell’interesse della squadra ma di un’intera città ».

Decisamente più complesso invece il discorso riguardo a un restyling strutturale del palasport, da anni richiesto a gran voce dalla Pallacanestro Reggiana. Un futuro ad alto livello in Italia e in Europa - ha più e più volte ripetuto la dirigenza biancorossa - passa dall’ampliamento e dal totale rinnovamento della datata struttura di via Guasco. Tanto che, già da mesi, il club ha ultimato un progetto per il completo rifacimento del Bigi, momentaneamente parcheggiato in un cassetto.

«Putroppo la questione relativa al restyling e all’ampliamento del palasport - conclude il sindaco - non è risolvibile in tempi brevissimi. Ho più volte incontrato il patron Stefano Landi e spero che un confronto aperto e costruttivo prosegua nei prossimi mesi. Serve tempo e servono risorse, come sappiamo bene e il cammino non è semplice, ma vorremmo continuare a confrontarci con una società importante che tanto ha fatto e sta facendo per lo sport reggiano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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