Gazzetta di Reggio

Sport

L’apertura del sindaco fa riflettere la Grissin Bon

L’apertura del sindaco fa riflettere la Grissin Bon

Apprezzata la disponibilità del Comune ad adeguare gli spogliatoi del Bigi ma il club vuole un nuovo pala e l’idea Bologna per l’Eurocup resta prioritaria

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ha smosso le acque in casa Pallacanestro Reggiana, il sindaco Luca Vecchi, comunicando sul nostro giornale che l’intenzione di tenere la Grissin Bon a Reggio anche per l’Eurocup; almeno per la prima fase di qualificazione. Un’apertura e una dichiarazione di intenti che seguono i fitti contatti tra la società biancorossa e il Comune di Bologna per ospitare a PalaDozza le gare interne della seconda competizione continentale.

Il rilancio del primo cittadino ha sorpreso proprietà e la dirigenza, che per ora rimane avviata sulla strada bolognese, non solo per motivi di capienza. Ma l’apertura del primo cittadino potrebbe cambiare le carte in tavola, soprattutto a livello “politico”. Se da un punto di vista imprenditoriale e di immagine la scelta del PalaDozza viene ritenuta la più valida ed efficace, vi è una questione di appartenenza alla città e di legame con i tifosi, che ora potrebbe guadagnare parecchia efficacia.

La decisione spetterà alla proprietà. La dirigenza ha preparato un chiaro piano di crescita – di immagine, di impatto, oltre che tecnica – che vede nell’Eurocup a Bologna un passo importante per i contatti e l’ampliamento di prospettiva che comporterebbe. Nei giorni scorsi vi sono stati altri incontri con l’amministrazione felsinea ed il cammino di avvicinamento è stato disegnato quasi nel dettaglio, anche se manca il nero su bianco.

Anche se solo per le coppe europee, l’ipotesi di portare la Grissin Bon sotto le Due Torri sarebbe un distacco dolorosissimo da Reggio. E per i tifosi non sarebbe una soluzione semplice. Il PalaDozza è un impianto di primissima fascia, ma è proprio nel cuore di Bologna e per le gare di Eurocup che si giocano durante la settimana non pare una soluzione comoda per chi – da Reggio – voglia andare a seguire le gare.

L’Eurocup richiede strutture con capienza minima di 3.500 posti – e su questo Reggio sarebbe a posto – ma pone paletti severi su spogliatoi, accoglienza, sala stampa: su questo fronte il glorioso ma vetusto impianto di via Guasco non ha i requisiti necessari. Si tratta però di problemi risolvibili senza interventi strutturali, come quelli che riguarderebbero l’ampliamento dei posti. Vecchi è intervenuto su questo punto, dando la massima disponibilità per le modifiche necessarie, in tempi stretti.

PROSPETTIVA. Dal punto di vista societario, non sarebbero questi interventi “leggeri” il vero problema, né la chiave in grado di risolvere i problemi. La Pallacanestro Reggiana vuole crescere, puntare in alto e per farlo ha bisogno di una struttura all’altezza. L’attuale palazzetto, anche con queste modifiche, non è una soluzione, questo ormai è palese. Va detto che l’apertura delò sindaco i è anche un segnale chiaro verso Stefano Landi e gli altri soci, una mano tesa da parte della nuova amministrazione comunale che potrebbe comportare più disponibilità anche sull’obiettivo finale, un nuovo palasport. Che sia un rifacimento integrale del palaBigi o un impianto ex novo.

Nell’immediato la soluzione Bologna – da un’analisi aziendale complessiva – rimane la più sicura, pur con l’inevitabile calo delle presenze. E ad oggi rimane il sentiero intrapreso. Ad oggi. L’intervento di Vecchi è comunque arrivato al bersaglio: i vertici biancorossi dovranno fare altre riflessioni e aprire un confronto riservato col sindaco per capire quali prospettive possa generare la ristrutturazione “minima”. Se rimanesse una mossa isolata, difficile pensare ad una marcia indietro.

Adriano Arati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google