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Le Zebre a Castelnovo sembrano già leonesse

Le Zebre a Castelnovo sembrano già leonesse

Rugby, la franchigia bianconera sta lavorando a mille sul nostro appennino Ongaro e Mauro Bergamasco: «Accoglienza e strutture sono perfette»

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CASTELNOVO MONTI. «E’ un luogo ideale per allenarsi e prepararsi al meglio alla nuova stagione».

Procede a gonfie vele, la prima esperienza nella montagna reggiana per le Zebre, la franchigia che ha in rosa i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco, due icone del rugby italiano. Da fine luglio e sino alla metà della prossima settimana, i bianconeri si allenano al centro Coni di Castelnovo Monti, a fianco della piscina e della palestra del centro Onda della Pietra. Le Zebre alloggiano all’hotel Miramonti che ha ospitato anche la Reggiana.

LA FESTA. Domani sera (20.30) la squadra si presenterà ad abitanti, turisti ed appassionati con una pizzata all’Onda della Pietra, organizzata del Comune e dell’assessore allo sport Sara Manfredini. Si potrà cenare, con bibite e caffè incluse, al prezzo di 12 euro. Per informazioni: 0522-612091.

Le Zebre sono una delle principali realtà nazionali, nate per volontà della Federazione allo scopo di presentare una formazione italiana competitiva per il Pro12, un torneo a 12 fra squadre di Galles, Irlanda, Scozia e appunto Italia, con i parmensi e Treviso.

LA SQUADRA. La franchigia è stata appena rinforzata con giocatori di rango. Il più conosciuto è Mirco Bergamasco, fratello di Mauro, colonna delle Zebre già dal 2012. Mirco viene da tre anni di continui infortuni e problemi fisici e spera, tornato in patria, di poter riprendere al meglio.

Per ora si allena con i compagni in Appennino, alternando tanto lavoro fisico a quello tecnico e... a qualche variazione sul tema, come l’escursione in ferrata sulla Pietra di Bismantova.

A seguire le attività, come team manager, un altro nome noto: Fabio Ongaro, da un paio d’anni passato dietro la scrivania dopo una lunga carriera anche con la Nazionale.

«Avevo conosciuto Castelnovo Monti con il ct azzurro Brunel, stavamo cercando una sede per un’attività con la Nazionale. All’epoca non se ne era fatto nulla, ma per la squadra di club ho pensato che potessimo tornare. Non siamo lontani da Parma ci stiamo trovando benissimo, come strutture e come accoglienza», racconta. «La situazione è ideale, abbiamo campo, pista da atletica, piscina e palestra tutti insieme, si può lavorare al meglio ed anche il clima è perfetto. È la prima esperienza del genere per la nostra società, ne siamo molto contenti».

Mauro Bergamasco è sulla stessa lunghezza d’onda. «Le condizioni sono ottime e noi abbiamo tanta tranquillità, quella che ci serve in un momento importantissimo come questo, in cui dobbiamo lavorare per l’intera stagione».

Per Mauro, c’è una bella novità, la presenza del fratello Mirco: «sono felicissimo che sia qui, vedo che sta lavorando al meglio. Lo stiamo aspettando, lo conosco bene e so quanto sia tenace, vuole fare del suo meglio per recuperare e rientrare finalmente in campo».

Le aspettative per la stagione sono alte, ma Mauro non si spaventa: «non dobbiamo pensare agli altri, ma a noi stessi, dobbiamo occuparci di quello che possiamo fare noi e prepararci al meglio per disputare al massimo le due competizioni che ci attendono. Tutto il resto arriverà...».

Adriano Arati

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