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L’EX TECNICO GRANATA

Cadregari: «Ho visto una squadra che sa stare bene in campo»

Cadregari: «Ho visto una squadra che sa stare bene in campo»

REGGIO EMILIA. «Non ho nemmeno letto la formazione ma ho visto una Reggiana che ha già una sua identità e questo mi basta». Adriano Cadregari resta un maestro, anche se a volte incompreso. Cadregari,...

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REGGIO EMILIA. «Non ho nemmeno letto la formazione ma ho visto una Reggiana che ha già una sua identità e questo mi basta». Adriano Cadregari resta un maestro, anche se a volte incompreso.

Cadregari, come mai era al Garilli?

«La verità? Non sapevo come trascorrere il pomeriggio e dato che conosco il presidente del Pro Piacenza e la Reggiana è una squadra che mi è rimasta nel cuore, così sono andato allo stadio ma senza un pensiero fisso».

Voleva vedere il suo allievo Colombo?

«E’ stato un mio giocatore e allenatore delle giovanili. Un tecnico che stimo soprattutto come uomo. Un ragazzo pulito e intelligente, mi piace».

Un allenatore onesto nelle analisi e che sa mettere la squadra in campo.

«E’ vero, il suo modulo (4-3-3) è pulito e interessante, anche se bisogna tenere conto che adesso siamo ancora in fase di preparazione ed era una partita pomeridiana di Coppa Italia».

Però si intravede già qualcosa di buono?

«Stanno bene in campo anche se voglio rivederla all’opera. Mi piace constatare, a distanza di un mese, i progressi fatti dalla squadra. Poi è evidente che sono i giocatori a fare bravo l’allenatore».

Una Reggiana ancora incompleta?

«Non conosco l’organico della Reggiana, posso solo dire che Giannone sarebbe stato un ottimo rinforzo».

Lo conosce bene?

«L’ho preso a Lecco e l’ho portato a Matera. E’ un ragazzo che ha delle grandi qualità ma ha perso diverse occasioni. E’ un trequartista ma io lo usavo da esterno e ha fatto bene. Sarebbe stato un grande acquisto per la Reggiana anche se sono contento per lui, a Bologna avrà una grande occasione per dimostrare tutto il suo valore».

In granata ora è arrivato Sinigaglia.

«Un buon giocatore per la categoria».

Ce ne sono altri?

«Ripeto: non ho voluto sapere la formazione, mi interessava vedere come giocavano le due squadre».

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