Capitan Antonutti davanti a un bivio
L’ala deve scegliere se lasciare Reggio per trovare più spazio in campo
REGGIO EMILIA. Voglia di giocarsela, nonostante il mercato imponente. Sono giorni di riflessioni sul futuro per Michele Antonutti, uno degli elementi portanti degli ultimi anni biancorossi nonostante un minutaggio sceso progressivamente, non tanto per demeriti quanto per l’emergere dei giovani, Silins su tutti.
L’arrivo di Polonara e Lavrinovic, unito alle conferme di Cervi, Pini e dello stesso talento lettone, ha rimpolpato e parecchio il pacchetto lunghi reggiano, anche se Silins giocherà principalmente da ala piccola. E a rimetterci sarà proprio Michele Antonutti, almeno da quanto si prevede.
Il capitano biancorosso è chiuso nel suo ruolo principale, quello di ala forte tattica, e da tempo non viene utilizzato se non sporadicamente come esterno.
In discussione non è il valore dell’atleta friulano, né la sua importanza nel gruppo, come capitano e come collante. Il problema sono gli spazi disponibili. Michele Antonutti è un giocatore in piena forma ed ha legittimamente voglia di giocare minuti pesanti, opportunità che nella Grissin Bon 2014/15 non si intravede.
Proprio per la forza del legame creato, la società è stata chiarissima con lui, aggiornandolo sul mercato e sugli arrivi nel suo ruolo. E allo stesso modo, si è detta disponibile ad agevolarlo in ogni modo. Nella pratica: Antonutti è ancora graditissimo in biancorosso, ma se - per scelta comprensibile - volesse avere più spazio, la dirigenza farò di tutto per aiutarlo.
In caso di offerte gradite all’atleta, non sarà certo la Pallacanestro Reggiana a mettere dei paletti.
Antonutti si trova di fronte a un bivio. Per ora vuole rimanere a Reggio, dove si trova bene nel gruppo tanto quanto in città, vedere come andranno le cose nei primi mesi e solo dopo, se gli spazi rimanessero ridotti all’osso, inizierebbe a pensare a un trasferimento. Le offerte, nel caso, non mancherebbero. Diverse società di Legadue Gold avrebbero già fatto alcuni sondaggi discreti, esplorativi, e anche in serie A gli estimatori non mancano. D’altronde, l’attuale capitano della Grissin Bon ha fatto vedere di poter essere ancora produttivo, porta tiro da fuori, esperienza, malizia e capacità di integrarsi nel gruppo. Per una formazione che punta ad una salvezza tranquilla in A sarebbe un ottimo innesto. La questione è ovviamente complessa, perché andrebbe trovato un accordo economico con la nuova squadra, in un momento di mercato fermo. Senza contare che Antonutti ha vissuto la nascita di questo ciclo, partendo dalla promozione dalla Legadue, e vorrebbe giocarsi le sue carte nel momento in cui Reggio pensa in grande. Perciò, prima di salutare vorrà pensarci bene, e affidarsi al campo per provare a far cambiare idea allo staff tecnico.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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