«Strumentalizzata la frase di Tavecchio»
Amedeo Boiardi, dirigente del Cadelbosco: «Con lui al timone e le nostre società avranno dei vantaggi economici»
REGGIO EMILIA. C’è anche un reggiano in rappresentanza della Lega Nazionale Dilettanti tra i novanta delegati che questa mattina eleggeranno il presidente della Federcalcio.
Stiamo parlando di Amedeo Boiardi, storico dirigente del Cadelbosco che è stato nominato dal presidente regionale Braiati quale Delegato per Reggio Emilia nel Comitato dell’Emilia Romagna.
Boiardi come andrà a finire la votazione per l’elezione del presidente della Figc?
«Al momento Carlo Tavecchio ha i numeri per essere eletto dato che ha l’appoggio della Lega Nazionale Dilettanti, della Lega Pro e di una parte delle società di serie A. Non penso che sarà eletto alla prima votazione ma alla terza, quando basterà avere il 50% più uno».
A prescindere dal fatto che la Lnd si è schierata con Tavecchio, lei è d’accordo?
«Ero presente anche il 14 e 15 luglio quando i due candidati hanno presentato il programma. Ho sentito con le mie orecchie la famosa battuta di Tavecchio sulle banane ma era proprio una battuta. Il suo programma era denso di concetti e di propositi importanti, soprattutto per i dilettanti».
Eppure rischia di non essere eletto per quella battuta infelice.
«Era certamente una battuta da evitare perché inopportuna ma mi sono accordo che c’era qualcosa sotto perché subito dopo si è inserita la politica e i media hanno fatto da cassa di risonanza trasformando una battuta in un “lesa maestà” trascurando tutto ciò che aveva illustrato nel suo programma».
Perché non Albertini?
«Lo ritengo troppo giovane e non ancora conscio di ciò che significa guidare la Federcalcio. E’ stato appoggiato dai calciatori e dagli allenatori».
Tavecchio è stato fatto passare da razzista.
«La sua battuta è stata strumentalizzata e lo conferma quanto ha fatto Tavecchio nella Lnd a favore dell’integrazione razziale».
Concretamente, da dirigente di calcio di una società dilettantistica, cosa si aspetta se Tavecchio sarà eletto?
«Il primo elemento è una maggiore attenzione e sovvenzione alle società dilettantistiche che promuovono il calcio. Sono certo che con Tavecchio presidente le nostre società avranno più risorse. Un altro particolare è la trasformazione della Lega Calcio che oggi ha troppo potere».
C’è chi ritiene che Tavecchio farà un passo indietro e si andrà al commissariamento.
«Sono in programma diverse riunioni a livello di Lega Calcio perché la serie A è spaccata ma Tavecchio ha sempre sostenuto che se continuerà ad avere l’appoggio della Lega Pro e della Lnd andrà avanti. Credo sarà così poi nel segreto dell’urna tutto è possibile».
Vedi l’elezione di Malagò a presidente del Coni.
«Esatto: alla vigilia delle elezioni doveva essere un altro, poi è spuntato Malagò».
Lei quanti voti rappresenta?
«Io sono in rappresentanza di Reggio Emilia per il Comitato dell’Emilia Romagna. Sono uno dei 90 delegati della Lega Nazionale Dilettanti che ha il 34% dei voti».
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