L’azionista di maggioranza Barilli è chiamato a varare il nuovo Cda
REGGIO EMILIA. Da una parte la squadra e l’imperativo di completare l’organico a disposizione di Alberto Colombo e dall’altra l’impellente necessità di varare il nuovo assetto dirigenziale. Sono...
REGGIO EMILIA. Da una parte la squadra e l’imperativo di completare l’organico a disposizione di Alberto Colombo e dall’altra l’impellente necessità di varare il nuovo assetto dirigenziale.
Sono questi i due appuntamenti fondamentali che attendono la Reggiana. Due progetti strettamente legati anche se sotto il profilo tecnico sportivo la responsabilità è tutta del dg Raffaele Ferrara che sta scegliendo gli uomini di sua fiducia.
Il progetto dirigenziale, invece, è più complicato. Alessandro Barilli per mantenere l’impegno morale dovrà delegare il ruolo di presidente (Vavassori per il momento è bloccato a Busto Arsizio) così come dovrà provvedere a individuare un nuovo Cda dal momento che Compagni e Medici sono dimissionari. Non a caso il sito ufficiale della Reggiana indica solo due figure dirigenziali: il presidente Alessandro Barilli e il vice Sisto Fontanili. Bisognerà sciogliere anche il nodo legato al ventilato ingresso di Ivano Vacondio.
Stefano Compagni alla presidenza è una mossa che potrebbe ridare slancio alla società e ricucire il rapporto con i tifosi ma ci sono dei precisi passaggi da effettuare. Non da ultima la ripartizione delle quote azionarie.
Pietro Vavassori, attuale patron della Pro Patria, ha un accordo d’acquisto, per il momento solo ipotetico e sulla parola, per il 42% delle azioni di Barilli. La Mectiles ha dato la disponibilità a raddoppiare l’impegno (ora ha l’8%) ma chiede, ovviamente delle garanzie. Il Banco Emiliano è a metà del guado: potrebbe uscire o raddoppiare il suo impegno. All’orizzonte ci sono anche altri ipotetici azionisti che fanno riferimento al Banco Emiliano e alla Mectiles.
Mauro Del Bue è disposto a fare il presidente onorario assumendo un ruolo di rappresentanza politico-sportivo.
Un percorso che potrebbe portare Vavassori al 42%, la Mectiles al 16%, il Banco Emilia al 16% e un altro socio al 16% mentre Barilli potrebbe rimanere con un 8-10%. Possibile ma non probabile, di sicuro a breve occorrerà dare vita a un nuovo consiglio d’amministrazione. (w.m.)
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