Macalli gela la Correggese «Non è cambiato niente»
Il presidente della Lega Pro non concede deroghe: «È ancora valida la regola se non si dispone di uno stadio a norma non si può far parte dei professionisti»
CORREGGIO. «Non cambia nulla, le regole ci sono e vanno rispettate ma deciderà il consiglio Federale di lunedì». Poche parole di Mario Macalli, presidente di Lega Pro che, di fatto, gelano le speranze di ripescaggio della Correggese.
Presidente cosa succederà con la serie B a 22 squadre?
«Ripescheremo una squadra per arrivare a 60».
Ma le squadre escluse sono tutte nelle stesse condizioni, possono chiedere il ripescaggio solo ottenendo la deroga.
«Il Poggibonsi in cinque giorni può mettere a posto lo stadio ed essere a norma».
Però per due volte il ricorso del Poggibonsi è stato bocciato prima dal consiglio Federale e poi dal Collegio di Garanzia per la mancanza della videosorveglianza.
«Dipende tutto da loro se avere o meno lo stadio a norma che resta una inderogabile condizione».
Vuol dire che la normativa che impone lo stadio a norma è ancora una pregiudiziale?
«Non è cambiato niente. Se non c’è lo stadio a norma non si può chiedere il ripescaggio».
E se nessuna delle cinque escluse rientra in questa regola?
«Deciderà il consiglio Federale di lunedì cosa fare».
Si può cambiare la normativa 171/A per la richiesta di deroga?
«Questo no, però si potrebbe decidere di riaprire i termini per il ripescaggio».
Vale a dire che altre società potrebbero chiedere il ripescaggio?
«E’ possibile e sempre con la condizione di avere lo stadio a norma».
Da questo punto non si scappa?
«Non è cambiato niente rispetto alla prima fase dei ripescaggi».
Vale ancora il principio dell’alternanza tra una società di Lega Pro e una di serie D?
«E’ un principio che abbiamo applicato ed è sempre valido».
Ci sembra di capire che la Correggese non avrà speranze.
«Non ne faccio una questione di una squadra rispetto a un’altra ma di chiarezza di principi: senza uno stadio a norma nessuna società può sperare di essere ripescata».
Il rischio è che una società come la Correggese, che ha vinto i play off, sia mortificata.
«Ho detto in tempi non sospetti che la Federcalcio aveva stabilito che la condizione era lo stadio a norma e solo le società che hanno vinto il campionato possono chiedere una deroga per un tempo limitato. La Correggese non ha vinto il campionato».
Cambiamo argomento, sarà eletto vice presidente della Federcalcio?
«Non mi aspetto niente e sinceramente spero di no, ho già tanti problemi come presidente della Lega Pro».
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