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La priorità della Reggiana è il regista a centrocampo

di Wainer Magnani
La priorità della Reggiana è il regista a centrocampo

Un ruolo scoperto e i granata evidenziano delle difficoltà nell’impostare il gioco Prima di ingaggiare un nuovo centravanti occorerà sciogliere il nodo Ruopolo

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REGGIO. La dirigenza, a più riprese, ha annunciato l’arrivo di tre rinforzi: un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante. Tre innesti importanti ma al momento uno è indispensabile: il regista.

Una carenza tecnico-tattica che anche l’amichevole con il Lentigione ha evidenziato in modo netto. La Reggiana ha delle palesi difficoltà nell’impostare la manovra, nel cercare di servire gli esterni e l’unica soluzione utilizzata è il lancio in profondità oppure l’inserimento sulle fascia di Andreoni e Mignanelli.

Una necessità di accelerare la trattativa perché si tratta di una pedina indispensabile perché deputata a dettare i tempi e a tirare le fila del gioco. E’ evidente che occorre pazienza ma proprio perché il campionato bussa ormai alle porte è fondamentale stringere i tempi. Una scelta che consentirebbe a Parola di essere utilizzato per quelle che sono le sue qualità.

Al momento lo staff tecnico non ha fornito molte indicazioni anche se l’identikit potrebbe avvicinarsi a giocatori come Dario Maltese del Lanciano, Daniele Milani del Feralpisalò, Andrea Doninelli del Benevento o allo stesso Daniele Giorico, ex regista di Lumezzane e Venezia attualmente alla corte del Cagliari.

A prescindere dalla scelta è una mossa che la Reggiana deve fare per evitare di essere sovrasta a centrocampo come si è visto giovedì nell’amichevole al Levantini dove Savi ha menato la danza mettendo in difficoltà Parola e compagni.

La scelta di un attaccante è direttamente correlata alla valutazione finale che sarà data sulla possibilità di rivedere in campo il Ruopolo dei tempi migliori. Una volta che il tecnico Colombo e il dg Ferrara tireranno le somme si potrà capire se sarà il momento di compiere un sacrificio per arrivare a Bocalon dell’Inter o Ciano del Napoli o un altro attaccante di sicuro affidamento. A proposito di Bocalon non si capisce perché la Reggiana non utilizzi tutte le armi e le amicizie a disposizione per mettere in difficoltà l’Inter che vuole cedere a tutti i costi il bomber al Prato.

Discorso diverso per Ciano che ha, in effetti, un contratto molto oneroso.

Stupisce, però, come la Reggiana stia pensando o ha già tesserato un esterno come Manuel Ricci, 24 anni, quando, per altro, ha già in casa Rampi e Brunori, anche se quest’ultimo dovrebbe andare a giocare. Non è un discorso legato alle qualità di Ricci ma alla sua utilità nello scacchiere granata. Per il ruolo di centrale, oggi occupato da Zanetti, vale lo stesso discorso di Ruopolo. Sarà indispensabile inserire un regista difensivo solo se Zanetti non sarà ritenuto affidabile. In questo caso non potranno essere i baby Spanò o Sabotic i titolari ma un altro giocatore con diverse caratteristiche. Spanò ricorda nel fisico Adamo, ex Palermo oggi al Foligno: troppo piccolo per fare il centrale difensivo.

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