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Landi-Vecchi il faccia a faccia sarà decisivo

di Linda Pigozzi
Landi-Vecchi il faccia a faccia sarà decisivo

In settimana l’incontro fra sindaco e patron per discutere di affitto e restyling del Bigi

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REGGIO EMILIA. E’ previsto in settimana l’incontro fra il sindaco Luca Vecchi e Stefano Landi: un momento importantissimo per la programmazione futura del club biancorosso. Dall’imminente confronto fra il primo cittadino e il patron della Pallacanestro Reggiana si definirà l’orientamento che l’ambiziosa società cestistica intenderà poi perseguire.

Sul fuoco, va detto, c’è tanto. In primis il rogetto di restyling strutturale del pala Bigi, ultimato dalla società nel gennaio scorso e messo poi in stand by. Dai vari studi effettuati dal pool di consulenti della società cestistica cittadina emerse infatti come i costi di gestione dell’impianto sarebbero pesantissimi per il club, tanto pesanti da poter in qualche modo arrivare a comprometterne un futuro ad alto livello del team reggiano, come confidato dal presidente biancorosso Ivan Paterlini alla Gazzetta. Il progetto, messo nel cassetto in attesa di riaprire il dialogo con la nuova amministrazione, potrebbe essere riaperto. Ma solo, rimbalza dalla sede della società, se sul piatto verrà messa una somma di denaro tale da poter consentire alla Pallacanestro Reggiana sostenere lo sforzo economico previsto o un’adeguata contropartita immobiliare, oltre alla palazzina ex Omni, attigua al pala e in disuso, già prevista nel primo abbozzo d’accordo fra le parti.

Da definire, inoltre, c’è molto, anche riguardo alla stagione agonistica al via fra un paio di mesi appena.

E’ in dirittura d’arrivo l’accordo con l’amministrazione comunale bolognese per far giocare alla Grissin Bon le cinque gare della prima fase dell’Eurocup al pala Dozza, l’impianto dove il 27 aprile scorso la Pallacanestro Reggiana. Motivi d’immagine e organizzativi, dietro la scelta di migrare all’ombra delle due Torri. Nei piani però il campionato si giocherà nel vetusto impianto di via Guasco, su cui è aperta ora un’altra importante partita. Scadrà infatti il 31 agosto l’accordo per la gestione del palazzetto, attualmente assegnata alla Class Asd del rappresentante legale Claudio Sarti, da 15 anni direttore del Bigi.

Verosimilmente a causa della complessità di gestione dell’impianto (che richiede la presenza fissa di due-tre persone per i due campi da gioco oltre a una decina di collaboratori per un costo che varia fra i 160/180mila euro annui, considerando anche le utenze e le spese per la manutenzione ordinaria) la Pallacanestro Reggiana ha declinato l’invito della Fondazione dello sport a subentrare alla Class Asd nella gestione diretta dell’impianto.

«La Fondazione - spiega la presidente Milena Bertolini - già la prima settimana di luglio s’era detta disponibile a dare il palasport in gestione alla Pallacanestro Reggiana. Dopo un primo sì da parte della società, ci è arrivata la comunicazione ufficiale che il club non è interessato a gestire direttamente l’impianto. Preso atto di questa decisione, vedremo nei prossimi giorni come comportarci. L’attuale gestore Claudio Sarti ha già dato la disponibilità a proseguire e, fino ad ora è stato l’unico, e nei prossimi giorni valuteremo come muoverci».

Altre valutazioni saranno compiute relativamente ai costi dell’affitto richiesto alle società sportive professionistiche che usufruiscono dell’impianto.

In base ad accordi presi in passato con l’allora assessore allo sport Giovanni Catellani, la somma che la Pallacanestro Reggiana è di 25mila deve annualmente versare nelle casse della Fondazione allo sport.

La normativa in materia di gestione dell’impiantistica è però cambiata alla fine del 2013 e sarebbe quindi destinato a cadere l’accordo raggiunto ai tempi fra club e amministrazione.

«A oggi non abbiamo fatto alcuna richiesta economica alla Pallacanestro Reggiana - chiarisce la presidente della Fondazione - in quanto stiamo ancora compiendo determinate valutazioni. Dovremo compiere una riflessione a 360° e tutto il discorso quindi è ancora apertissimo».

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