«Verrò in curva se i tifosi mi inviteranno»
Adriana Spazzoli: «Gli sportivi e la Reggiana potranno disporre di uno stadio gioiello»
REGGIO EMILIA. Dottoressa Adriana Spazzoli, i tifosi della Reggiana sono arrabbiati.
«Io mi occupo del Sassuolo calcio – rimarca la signora Squinzi – non dei tifosi della Reggiana».
Avrà letto della lettera aperta che i tifosi granata hanno stilato.
«Non leggo la rassegna stampa anche per questo motivo».
L’accusa è che il Gruppo Mapei è stato arrogante nella vicenda stadio.
«Non ho nessun commento al riguardo».
Il 6 dicembre, ha affermato che l’idea di partecipare all’asta per l’acquisizione dello stadio è maturata all’ultimo momento.
«E’ così, lo confermo. Il Sassuolo aveva bisogno di una sede dove giocare, lo stadio era in mano al tribunale e dopo tre aste andate deserte era ancora a disposizione e abbiamo deciso di partecipare. Non abbiamo snobbato la Reggiana e tanto meno sapevamo che il presidente Barilli stava allestendo un gruppo per partecipare all’asta».
L’appunto che viene mosso è proprio quello di non aver illustrato in anticipo ai reggiani il vostro progetto.
«Non vi è stato il tempo ma ritengo che la realtà sia sotto gli occhi di tutti: il Mapei Stadium è rifiorito».
Non era possibile pensare a un progetto condiviso tra Reggiana e Sassuolo?
«L’investimento è stato importante ma soprattutto oggi in quello che possiamo defenire il restyling sono stati fatti importanti e significativi investimenti».
I reggiani faticano ad accettare che lo stadio che li ha visti impegnati anche come soci, ora sia di proprietà del Gruppo Mapei.
«Non saprei cosa rispondere se non che lo stadio per otto anni è stato in mano al tribunale di Reggio».
E’ in effetti una responsabilità degli imprenditori reggiani.
«Io credo che i tifosi granata e la Reggiana possano essere contenti di poter giocare in uno stadio che non ha eguali in Lega Pro e che sta diventando anche un gioiellino per la serie A».
Anche gli amministratori, ex sindaco Delrio compreso, erano all’oscuro del vostro progetto d’acquisto dello stadio?
«E’ passato un anno, abbiamo concluso una stagione importante sia noi del Sassuolo che la Reggiana. Ci apprestiamo a vivere un altro anno ricco di impegni, in uno stadio rinnovato, migliorato e abbellito. Tutto ciò che mi dice appartiene al passato, guardiamo al futuro con ottimismo».
D’accordo, però in occasione del Trofeo Tim oltre un migliaio di tifosi granata saranno in curva Sud.
«Bene, mi fa piacere. Dovranno decidere per chi tifare».
Vogliono rivendicare la loro identità granata.
«In campo giocano Sassuolo, Milan e Juve. In ogni caso i tifosi reggiani sono i benvenuti. Mi auguro che siano educati e rispettino le regole dello sport. Il calcio è passione ma anche rispetto».
Ci saranno intere famiglie.
«Questo è il nostro stesso spirito. Il calcio deve essere uno strumento per socializzare. Il Sassuolo ha investito molte risorse ed energie per promuovere l’immagine di un calcio pulito, alla portata delle famiglie. Questa è la visione di come si deve vivere la partita».
Un progetto apprezzato dagli sportivi reggiani che si sono abbonati in gran numero al Sassuolo per vedere il campionato di serie A.
«Mi dicono che il 40% dei nostri abbonati sono reggiani ma non ho un dato preciso a tale riguardo. E’ vero che Reggio ha avuto la possibilità, da un punto di vista sportivo, di ammirare la serie A in tutta comodità. Questa nostra filosofia ha consentito a tante tifoserie di poter venire a Reggio per vedere la propria squadra del cuore sapendo di trovare ospitalità, gentilezza, cortesia e comodità. Sportivi che hanno apprezzato le bellezze della città di Reggio offrendo anche benefici da un punto di vista economico».
La stazione Mediopadana è stata una grande opportunità di sviluppo anche per il calcio.
«Assolutamente, anzi credo che questa sinergia dovrà essere sviluppata».
Il presidente Barilli sostiene che i rapporti con il Sassuolo siano idilliaci ma i tifosi non perdono occasione per chiedervi di lasciare Reggio.
«Confermo che i rapporti con la Reggiana sono e saranno sempre improntati alla collaborazione nel massimo rispetto».
Il Gruppo Mapei ha versato un milione e trecentomila euro alla Reggiana come rimborso per le migliorie fatte allo stadio?
«Non ricordo con esattezza ma sono certa che sono stati rispettati gli impegni presi».
La speranza è che un giorno il Gruppo Mapei valuti più accattivante la proposta che offre la Reggiana calcio in termini sportivi e di partecipazione.
«Può darsi in futuro ma al momento siamo molto concentrati sul Sassuolo, però i tifosi mi potrebbero invitare a vedere la Reggiana».
Come mai?
«Io sono di Forlì e la Reggiana affronterà la squadra della mia città per cui sarò sicuramente allo stadio in questa doppia occasione».
La Reggiana debutterà proprio a Forlì.
«Potrebbe essere l’occasione, devo decidere per chi fare il tifo e sapere chi mi invita, in quale curva devo andare».
Si sente già un pò più granata?
«Il Gruppo Mapei è a livello mondiale, siamo a Sassuolo come a Scandiano».
Il restyling al Mapei Stadium sarà pronto per l’inizio della stagione?
«Non tutto ma quasi. Alcuni lavori li abbiamo posticipati ma il terreno di gioco sarà innovativo (erba misto sintetico e campo riscaldato ndr) e pronto per il 21 agosto per il debutto in Coppa. Installeremo uno schermo e un altro in seguito. I tetti vanno riqualificati, controllate le condizioni del legno lamellare. Poi dovremo riqualificare gli accessi di sicurezza a tutti i piani, i gradoni, i servizi igienici, la portineria, la zona stampa, l’impianto fonico. La vasca che separa il campo dagli spalti avrà acqua pulita che potrà servire a innaffiare il campo».
Tecnologia Mapei?
«Mapei opera nel campo dell’edilizia e i lavori che vengono fatti allo stadio fanno parte della nostra tecnologia. Per questo motivo il Mapei Stadium deve essere il nostro fiore all’occhiello. Un impianto che sarà visitato anche da tanti operatori stranieri e di altre società calcistiche, perché noi, nel nostro lavoro, siamo ambiziosi. Mi creda stiamo facendo grandi investimenti su una struttura che da 20 anni era rimasta ferma».
Anche la torre Sud adiacente la curva rientra nei vostri progetti di espansione?
«Al momento non mi risulta, non me ne sto occupando, non credo».
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