«Muscoli e tecnica, ecco la Crisden»
Dnc, Casoli: «Il team che volevo, peccato sia sfumato l’accordo con Bertolini»
RUBIERA. E’ ufficialmente iniziata con il raduno di lunedì la stagione della Crisden Rebasket che quest’anno parteciperà al campionato di Divisione nazionale C, dando vita a un bel derby con la Bmr Scandiano.
Per affrontare la nuova categoria la società ha rivoluzionato il roster da affidare al confermatissimo Nando Casoli per costruire una squadra in grado di reggere tecnicamente e fisicamente con avversarie forti e ambiziose.
Precisa la logica che ha guidato le scelte di mercato della società rubierese: muscoli sotto le plance e tecnica sul perimetro, con la volontà di creare un giusto mix di gioventù e giocatori esperti.
«Ho una certezza - ammette il tecnico del team rubierese Nando Casoli - questo gruppo ha grandi margini di crescita avendo cinque under nei dieci. Gli altri giocatori sono di provata qualità tecnica e la ciliegina sulla torta è stato l’arrivo di Luca Conte. Pensiamo di aver allestito una squadra adeguata all’obiettivo salvezza».
Nel costruire la squadra avete subito guardato all’aspetto fisico, ingaggiando Stefano Maioli e Alessio Negri?
«In Dnc sappiamo che il fattore fisico è importante e volevamo giocatori che dessero certezze nell’area colorata. Maioli giocherà da 4 anziché da centro e la loro presenza è stata utile anche per il seguito del mercato».
In che senso?
«Sono stati una molla per far arrivare un giocatore come Luca Conte. Aveva richieste da tante squadre, ma noi gli abbiamo presentato con molta onestà il nostro progetto di crescita e a lui è piaciuto. Il fatto di avere in squadra giocatori come Negri e Maioli ha reso più facile convincerlo».
Un altro aspetto cui avete guardato è il fattore esperienza.
«Giudici, Biello, Maioli, Conte e Negri sono giocatori che possono fornirci un notevole carico d’esperienza che servirà ad accelerare la creazione della chimica di squadra. In più potranno aiutarci a far crescere i giovani».
Degli under che sono stati inseriti in squadra cosa ci può dire?
«Volevo giocatori di qualità che potessero dare un apporto significativo al team e per questo abbiamo guardato ai ragazzi provenienti dal vivaio della Pallacanestro Reggiana. In regia abbiamo preso Enrico Melli, un giocatore di grande talento che ha avuto la sfortuna di vedersi rallentare la crescita dagli infortuni. Era play della nazionale under 16 poi si è fatto male ed è stato fuori diverso tempo. Ora dovrà togliersi un po’ di ruggine ma sono certo che farà molto bene. Emanuele Pini, se non avrà problemi di infortuni, sono convinto che sarà il giovane rivelazione del campionato. Simone Lasagni lo abbiamo preso come titolare, ha caratteristiche fisiche e tecniche che mi piacciono molto e sono perfette per la nostra squadra. Alessandro Morgotti è un ottimo difensore e infine c’è Cristian Pellegrini che è tra i pochi giocatori che la società ha deciso di confermare dalla scorsa stagione».
Pienamente soddisfatto della campagna acquisti o avrebbe preferito che il club si muovesse in un altro modo?
«Sono soddisfatto. Forse la ciliegina sulla torta per fare un ulteriore salto di qualità sarebbe stato l’arrivo di Luca Bertolini che era già d’accordo con la nostra società poi all’ultimo si è mangiato la parola ed è andato a Scandiano. A noi piace avere a che fare con persone motivate e corrette, quindi mi sento di dire che non sentiremo la sua mancanza».
Riccardo Bellelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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