Reggiana, prove generali per ricucire lo strappo
Il debutto al Città del Tricolore col Pavia è l’occasione per vincere e qualificarsi ma anche per azzerare il passato e ridare entusiasmo a tutto l’ambiente
REGGIO EMILIA. Reggiana-Pavia (ore 18) è solo Coppa Italia ma c’è già l’atmosfera da campionato. Dentro o fuori, non ci sono alternative. La Reggiana se vuole andare avanti deve vincere, in caso contrario passerà il Pavia in virtù anche del favorevole quoziente reti.
E’ il vero debutto del nuovo corso di Alberto Colombo al cospetto del pubblico reggiano. Inutile nascondere che c’è curiosità, interesse, ottimismo e anche un briciolo di preoccupazione. Tra otto giorni c’è il debutto in posticipo serale (lunedì ore 20.45) a Forlì ma non si può dire che la Reggiana è stata completata. Al momento ha indossato il frac ma calza ancora un paio di ciabatte. Vedremo se le ultime battute del mercato riusciranno a completare l’organico per rendere competitiva la squadra. E’ anche il quinto anno del “governo” Alessandro Barilli ma all’orizzonte non si vede tramontare il sole. Si aspetta anche l’avvento di un socio forte come Pietro Vavassori. Quando avverrà al momento è difficile da ipotizzare ma ci sono i presupposti, dato che sta cedendo la proprietà della Pro Patria. Siamo anche in attesa del nuovo Cda, un rinnovamento promesso, annunciato ma ancora in fase embrionale.
In definitiva società e squadra hanno ancora esposto il cartello “lavori in corso”. Nel frattempo si potrebbe iniziare con una vittoria-qualificazione per iniziare a ridare entusiasmo alla tifoseria.
Il passato è alle spalle e va cancellato ma è bene non dimenticare che come si era chiusa la passata stagione con l’abbandono quasi totale dei tifosi, un vuoto assordante allo stadio e una lacerazione che fa ancora male.
In questa ottica c’è molto da ricucire e non c’è dubbio che il primo mattoncino è proprio offrire ai reggiani una squadra degna della maglia granata. Per questo motivo c’è curiosità nel vedere se il blocco Pro Patria avrà trovato intesa e sinergie con i reduci granata e qualche innesto. Un puzzle, si spera, ben riuscito.
Dopo i 1.500 tifosi presenti ieri sera in curva Sud in occasione del Trofeo Tim ma con la Reggiana in tribuna, non ci si può certo oggi aspettare il pubblico delle grandi occasioni. Non a caso è aperta solo la tribuna a 8 euro, con gli under 18 che pagano solo 2 euro. L’avversario, il Pavia, non è nemmeno da sottovalutare, anzi. L’avvento della proprietà cinese ha dato slancio per allestire una squadra di valore. Per la cronaca ci sarà, forse, un ex bomber come De Cenco in campo e uno in tribuna nelle vesti di dirigente come Andrea Mussi. Sarà certamente partita vera, a prescindere che sia Coppa Italia, non fosse altro perché siamo proprio alla vigilia del campionato.
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