Cocconi decide il derby degli assenti
Storica vittoria per il Carpineti, decimato alla pari del Castellarano
CARPINETI. Vittoria di rigore – quello segnato da Cocconi e quello parato da Cavalletti – meritata, per il Carpineti al debutto in Coppa Italia, primissimo atto della nuova avventura in Promozione. Paga il conto una vicina di casa, il Castellarano, in una partita segnata dalle condizioni fisiche precarie e dalle assenze. Entrambe le formazioni hanno iniziato da poco la preparazione e sono lontane dalla brillantezza, inoltre parecchi giocatori, per malanni grandi e piccoli, sono rimasti a riposo.
Per il Carpineti decide a inizio ripresa un rigore realizzato da Cocconi dopo esserselo guadagnato. La punta è stata la più rapida a raggiungere un pericoloso ed impreciso passaggio di Astolfi verso il proprio portiere Ferrari. Il numero uno del Castellarano non ha potuto fare altro che abbattere Cocconi, finendo pure ammonito. Al 18’ della ripresa gli ospiti hanno avuto la possibilità di replicare sempre dal dischetto, dopo un contrasto in area del terzino Severi, forse più vistoso che falloso, ma punito con un altro rigore. Il 19enne portiere locale Cavalletti è stato però molto bravo a deviare il tiro, angolato anche se non potentissimo, di Migliorini, salvando il risultato. E regalando così al Carpineti il passaggio alla gara del 3 settembre, mentre il Castellarano ora dovrà vedersela con l’Arcetana domenica prossima per cercare di proseguire.
Il Carpineti ha giocato senza l’intero centrocampo titolare, con le assenze di Orlandini, Ferretti e Bertolini oltre a quella della punta Barozzi, tamponate dalla grinta del giovanissimo ed efficace Leoncelli. Diversi gli assenti anche per il Castellarano, che ha fatto vedere le notevolissime qualità tecniche del centrocampista Reggiani, la grinta della potente punta Corbelli e in generale un grande impatto fisico. Migliorato nel secondo tempo dall’energia dei cambi, fra cui la veloce ala Kodvah che ha fatto soffrire i difensori locali.
Non si sono viste grandi azioni manovrate. Il meglio è arrivato dalle giocate individuali, come quelle del centravanti Morani, bravo ad arrivare in porta ma impreciso e ancora non al massimo. Discorso simile per il Castellarano, con una formazione che mister Schillaci ha spesso tenuto bloccata perché ancora a corto di energie e di coesione.
Adriano Arati
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