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«La differenza l’ha fatta il dischetto del rigore»

«La differenza l’ha fatta il dischetto del rigore»

Paolo Zanetti: «Il Pavia ha realizzato il penalty, noi l’abbiamo sbagliato Siamo stati puniti oltre misura ma ho ricavato delle buone sensazioni»

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REGGIO EMILIA. Paolo Zanetti ha il duro compito di commentare la prima sconfitta casalinga della stagione dopo una gara che pareva incanalarsi bene. Quel rigore a metà ripresa ha rovinato tutti i piani e dire che poco prima era stata proprio la Reggiana a divorarsi una grande occasione per ritornare in vantaggio.

Cosa è successo nell'episodio del rigore?

«Ho sentito un piccolo rumore ed ho visto l’avversario cadere mentre stava correndo. L'arbitro ha deciso così e pazienza ma non penso sia stato un episodio chiaro».

Dopo il secondo gol la squadra è parsa spegnersi.

«Nei primi 5-10 minuti c'è stato un contraccolpo psicologico dovuto al ribaltamento del risultato ma è un aspetto che non mi preoccupa perché siamo all'inizio e dovremo crescere tutti, per non incorrere nuovamente in questi momenti. Poi non va trascurata un po' stanchezza, comunque nel finale abbiamo avuto l'occasione del rigore sbagliato e subito dopo l'altro rigore non dato».

Sul loro gol del pareggio si sente in colpa?

«Non credo perché ho fatto la copertura giusta dopo che De Giosa è stato scavalcato. Molto bravo Ferretti a trovare la rete, ecco la verità».

Tirando le somme?

«Abbiamo perso ma ho delle buone sensazioni».

Da cosa derivano?

«E' stato un banco di prova importante contro avversari tra i più forti del loro girone ma il nostro portiere è stato impegnato poco o nulla. E’ inevitabile concedere qualcosa ma siamo stati puniti oltre misura, almeno il pareggio era meritato e quasi raggiunto».

Come si trova nel ruolo di regista difensivo?

«Si addice alle mie caratteristiche, dirlo dopo aver incassato due gol non è mai facile, ma non mi abbatto: la squadra è ancora in rodaggio con tanti giocatori nuovi ed ha tutto il necessario per fare bene».

La società ha cercato un regista di centrocampo: perché nessuno ha pensato a lei?

«Sono abituato a giocare dove gli allenatori mi mettono. A me è stata chiesta la disponibilità di giocare più indietro e faccio il massimo per essere all'altezza lì».

Ora il campionato, si andrà a Forlì per…

«…vincere. La società ha fatto il massimo per allestire una buona squadra e lo ha fatto per ottenere buoni risultati».

Juri Panciroli

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