La Scandianese non va oltre il pari
Ora la squadra Carbone dovrà tentare il colpaccio nella sfida con il Cittadella
SCANDIANO. Prove tecniche di stagione, al Torelli di Scandiano, nella prima giornata di Coppa Italia di Promozione, tra due formazioni che nelle gambe avevano solo una settimana (e s’è visto) di preparazione. Ne è uscito un pareggio (1-1) che ha del salomonico se non altro perchè sia il Real Modena prima, sia la Scandianese poi (palo di Matteo Ferrari all’88’) avrebbero potuto chiudere il match a proprio favore. Mercoledì, mentre i modenesi riposeranno, i rossoblù se la vedranno con la terza compagine del girone, il Cittadella, per tentare quel colpaccio che servirebbe a incamerare punti qualificazione.
Il primo tempo della gara al Torelli scivola via tra imprecisioni e ritmi post vacanzieri.
Lo 0-0 corre un pericolo all’8’ quando Matteo Ferrari ottiene prima triangolo da Spallanzani poi supera due difensori, prima di ricevere lo stop dall’omonimo portiere Thomas. Rimarrà - gol a parte - l'opportunità principale di tutta la prima frazione di gioco. Poca cosa la risposta ospite, 3’ più tardi, con il sinistro spedito altissimo di Pezzella. Per scaldare il match ci vuole una doccia fredda, quella che piove sui padroni di casa al 44’: angolo dalla destra, palla a rientrare, Gualandri non esce e Settaro sovrasta sullo stacco il diretto marcatore spingendo dentro di testa. Uno a zero Real e squadre negli spogliatoi.
E’ Rizzuto a mettere in moto la ripresa; secondo minuto e destro fuori dallo specchio della porta che però Ferrari devia in corner. Il numero 11 rossoblù sembra l'unico, tra le fila scandianesi, in grado di inventare qualcosa, ma la squadra non si mostra ancora in grado di cambiare davvero marcia. Più sciolto, in questa fase, il Real, che va vicino al raddoppio col colpo di testa ravvicinato di Fontanesi al 19’, da cinque metri: palla che non inquadra la porta.
Dall’altra parte tocca sempre a Rizzuto. Il pareggio è tutta roba sua: controllo di spalle sulla tre quarti, un paio di passi e destro nell’angolino basso alla destra di Ferrari, che a buttarsi non ci prova neanche. Ora il match ha un dominatore: è la Scandianese, che martellerà fino alla fine mettendo l'avversario alle corde.
Modena, a fine benzina, arretra e si dà al contropiede. Ma i rischi sono tutti suoi. Come al 28’, col tiro-cross di Canovi su cui Spallanzani non arriva. E come soprattutto al 43’, quando Matteo Ferrari - dal vertice destro dell'area - si libera ottimamente per l'esplosione di destro un che si stampa sul palo opposto, ben lontano dalle mani dell'estremo gialloblù.
Massimo Bassi
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