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Il coach Cantagalli «Vogliamo arrivare tra le prime cinque»

Il coach Cantagalli «Vogliamo arrivare tra le prime cinque»

REGGIO EMILIA. Tredici tigri, due scommesse: schierare il primo camerunense nella storia del volley italiano, testare Tondo da opposto. Ed un ambizioso obiettivo: "Arrivare tra le prime cinque". A...

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REGGIO EMILIA. Tredici tigri, due scommesse: schierare il primo camerunense nella storia del volley italiano, testare Tondo da opposto. Ed un ambizioso obiettivo: "Arrivare tra le prime cinque".

A suonare la carica è il coach Luca Cantagalli che ammette: «Quattro mesi lontano dalla palestra sono troppi, non vedevamo l'ora di iniziare».

La stessa carica nei nuovi arrivi come il centrale 36enne Max Di Franco, dopo un anno suddiviso tra Brolo e Ferrara: «Non vedo l'ora di riscattarmi, sono sicuro che insieme a un grande conoscitore del volley come Luca non potremo che fare». Oppure tra i comfermati come capitan Michel Guemart: «Sono sincero, speravo fortemente di poter ripartire da dove avevo lasciato, è un vero onore».

Dice il vicepresidente Azio Santini che ha curato il mercato: «L'obiettivo è offrire al nostro pubblico un campionato di puro divertimento e risultati come lo scorso anno, in una serie A sempre più prestazionale abbiamo cercato il giusto mix tra giovani talenti e giocatori d'esperienza».

Giulio Bertaccini pensa ai tifosi: «Puntiamo a tornare ad almeno 500 abbonati come due anni fa. La scelta di scendere in B per un anno ha pagato, ma la vera casa della Conad è la serie A».

Tanto entusiasmo per una stagione iniziata non senza tifosi sugli spalti. «Anche se ci proveremo, non dobbiamo vincere il campionato – Cantagalli riporta tutti con i piedi per terra – servirà almeno un mese di lavoro per renderci conto di che squadra abbiamo costruito. Intanto le premesse sono molto buone, abbiamo confermato cinque giocatori ed aggiunto pedine importanti come Di Franco e Giglioli che hanno una lunga carriera alle spalle».

Una delle grandi scommesse è il passaggio di Tondo da centrale a opposto. «Non avevamo il budget per un opposto che facesse davvero la differenza così abbiamo pensato di attingere al nostro bacino – continua il coach – Tondo ha le doti fisiche e tecniche per poter fare bene in questo ruolo, in ogni caso è un'esperienza che gli farà bene: se poi non dovesse andare non sarà una sconfitta riportarlo al centro». Sull'altra incognita, la banda camerunense Yvan Arthur Kody Bitjaa con i suoi due soli anni di volley alle spalle, Cantagalli dice: «E' un giovane dalle doti fisiche insolite per questo ruolo (alto 2.13, ndc) ma insieme possiamo crescere moltissimo. Abbiamo fiducia in lui».

Francesca Manini

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