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Frosini: «E’ l’uomo che volevamo nel nostro mirino per settimane»

Frosini: «E’ l’uomo che volevamo nel nostro mirino per settimane»

REGGIO EMILIA. Insieme a quello di Darjus Lavrinovic, l’ingaggio di Drake Diener rappresenta il colpaccio dell’estate reggiana. Un colpo assestato in un mercato in cui è difficile muoversi anche se...

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REGGIO EMILIA. Insieme a quello di Darjus Lavrinovic, l’ingaggio di Drake Diener rappresenta il colpaccio dell’estate reggiana. Un colpo assestato in un mercato in cui è difficile muoversi anche se non si dispone di un budget ridotto e che, per come è maturato e per come è stata condotta l’intera trattativa, va considerato un capolavoro del direttore sportivo Alessandro Frosini .

«Drake era nel nostro mirino sin da subito - spiega il ds -. Era il giocatore che volevamo inserire in squadra, quello perfetto per il nostro progetto tecnico. Il motivo? Può giocare in tre ruoli, dal play all’ala piccola ed è destinato ad essere il nostro leader naturale. Per noi la sfida sarà di farlo rendere all’interno del nostro schema come ha reso nell’ultima stagione a Sassari».

In giugno, dopo tre ottime stagioni, Diener si era liberato dal contratto con la Dinamo e da quel momento è iniziato il pressing del ds biancorosso. Ma tante sono state le difficoltà sorte prima che la Pallacanestro Reggiana potesse annunciare l’ingaggio di ManDrake, vista l’agguerrita concorrenza.

«Questa estate tutti volevano Drake, tutti l’hanno corteggiato - ammette Frosini -. Il giocatore si è convinto quando ha parlato con il coach Menetti che gli ha illustrato il progetto che avevamo su di lui e sulla squadra».

Il 23 luglio, dopo settimane di trattativa serrata, la firma su un contratto biennale (con opzione d’uscita bilaterale al termine di questo campionato) quando su decine di siti web si moltiplicava la notizia del certo approdo a Milano dell’ americano. Voce fondata o messa in giro ad arte per sviare l’attenzione dalla trattativa già in fase avanzata con la Pallacanestro Reggiana?

«In realtà - rivela lo stesso Diener - con Milano non s’è mai aperta una vera trattativa. Avevo parlato con la società ma da parte loro c’era un semplice interessamento, nulla di realmente serio. Quando ho sentito questi rumors, quando ho letto che era quasi sicuro il mio ingaggio da parte dell’Armani Milano mi sono stupito anche io. Ho chiamato il mio procuratore che mi ha detto che erano strane anche per lui tutte queste voci».(l.p.)

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