Gazzetta di Reggio

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I biancorossi si consolano con il derby

I granata mostrano un volto preoccupante a tre giorni dal debutto in campionato: mai pericolosi

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CORREGGIO. La Correggese mastica amaro per la beffa del ripescaggio ma in campo si dimostra all’altezza della situazione. I biancorossi si aggiudicano il derby, anche se amichevole, sia nel risultato sia nel gioco. Per i granata c’è molto da riflettere.

La Reggiana, quella che tra tre giorni debutterà a Forlì, la si vede, in parte, nella ripresa anche perché ieri sono rimasti a riposo Mignanelli e Siega.

La cosa strana è che il tecnico Colombo propone Alessi come rifinitore anche se emarginato sulla fascia destrae solo quando è in possesso di palla torna nel ruolo naturale dietro le punte.

Sono i granata a fare la partita, contrariamente al primo tempo, anche se le occasioni da rete non sono tantissime e Noci è in vena di prodezze.

La Correggese ha retto bene il confronto senza mai risparmiarsi, anzi sfiorando più volte il raddoppio. A Grandolfo è stato annullato un gol che sembrava valido. Poi ha pagato la girandola delle sostituzioni. Tra le final granata il baby Vernocchi si conferma di essere un giovane interessante ma non proprio un bomber.

Il primo tempo la Reggiana schiera le seconde linee e gli applausi, oltre al vantaggio, sono tutti per la Corrreggese che si conferma una squadra organizzata, compatta, da alcune eccellenti individualità. Bisognerà anche capire cosa penseranno di fare Perna e Serrotti ma questa Correggese può ancora far divertire il suo pubblico, anche se – purtroppo – in serie D. Non a caso il primo tempo si è concluso con il vantaggio dei biancorossi con il gol (12’pt) di Grandolfo, La Reggiana? Poca cosa, anzi aspetti preoccupanti ma è difficile giocare in un contesto così improvvisato. Tra le note positive il debutto del giovane Gueye che ha giocato per tutti i novanta minuti con grande personalità e forza fisica. Ricci sul finire del primo tempo si è divorato un gol che sembrava cosa fatta. Imbarazzante il gol che ha subito Messina ma è la monovra nel suo insieme che ha stentato.

Nella seconda parte la Reggiana è apparsa più organizzata ma con i soliti difetti: fragile a livello difensivo quando è attaccata in velocità, impalpabile in attacco. Forse anche per merito di una motivatissima Correggese che, non finiremo mai di ripetere, ha nel tecnico Bagatti un valore aggiunto.

E’ certamente possibile che la Reggiana, proprio in virtù del debutto di lunedì sera a Forlì, non abbia forzato i ritmi ma a livello organizzativo ha certamente fatto un passo indietro rispetto alla sfida con il Pavia. Un segnale preoccupanete? Forse ma non ancora da fasciarsi la testa anche se gli applausi sono stati tutti per la Correggese. (w.m.)

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