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La Figc condanna la Correggese alla D

di Wainer Magnani
La Figc condanna la Correggese alla D

Riaperti i termini ma occorre avere lo stadio a norma

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CORREGGIO. Come ha fatto per la Lega di serie B anche la Figc ha deciso di riaprire i termini per presentare la domanda di ripescaggio in Lega Pro con la solita pregiudiziale: avere lo stadio a norma.

Un percorso che ha consentito al Vicenza di approdare in serie B e che quasi certamente, anzi al cento per cento, obbligherà la Correggese a giocare ancora in serie D.

La Figc ha deciso di riaprire i termini delle domande di ripescaggio in Lega Pro fino alle ore 19 di martedì prossimo, 2 settembre e si applicheranno criteri e procedure previsti dal comunicato ufficiale 171/A del 27 maggio scorso, dando priorità alle società che hanno disputato il campionato di serie D nella stagione 2013/2014. Soltanto qualora permanesse il vuoto di organico, saranno valutate le domande delle società retrocesse dalla Lega Pro nella stagione 2013/2014.

Per la Correggese oltre al danno c’è anche la beffa perché viene applicato il principio dell’alternanza per cui la Figc darà priorità a una società che viene dalla serie D ma viene cancellato il risultato conseguito dai biancorossi con la vittoria dei play off a favore della famosa normativa 171/A che ha estromesso le società che non avevano lo stadio a norma. Così nella prima fase dei ripescaggi erano state escluse Poggibonsi, Correggese, Anversa, Porto Tolle e Akragas.

La Correggese, lo ricordiamo, nella sua domanda ha indicato il Cabassi di Carpi quale campo principale dato che il Borelli non è a norma. E’ questa normativa emanata dalla Federcalcio il 27 maggio (a play off inoltrati) che metterà fuorigioco la Correggese a favore di società di serie D che avranno lo stadio a norma. Non a caso ora si parla di tre squadre favorite: la Pergolettese, l’Akragas che si dice nel frattempo anche grazie all’aiuto di Alfano ha messo lo stadio a norma e Taranto.

Il Poggibonsi, ex società di Lega Pro, aspetta la sentenza del Tar che però ci sarà solo il 9 settembre, a campionati già iniziati. Un’altra beffa.

Inutile rimarcare l’amarezza della società del presidente Lazzaretti che in questi giorni non solo aveva avuto rassicurazioni sul rispetto del loro risultato sportivo ma in tanti si erano affrettati a dire che non si sarebbero riaperti i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio. Lo stesso presidente Tavecchio si era esposto in tale senso. La realtà, invece, è ben diversa e seppur non in modo ufficiale, mette la Correggese fuori dai giochi in modo definitivo.

Ieri nella sede della Correggese, poco prima dell’amichevole con la Reggiana, si è svolto un vertice con il dg Marcello Rossi, il ds Marco Lancetti e il presidente Claudio Lazzaretti. Il patron biancorosso ha avuto parole di fuoco e non ha nascosto la sua grande amarezza. In fondo la Correggese si può dire “cornuta e mazziata” perché non solo è stata illusa ma ora si ritrova a dover fare un mercato per la serie D.

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