«Sono pronto ad imparare da Kaukenas e Diener»
Basket serie A: Amedeo Della Valle si mette a disposizione della Grissin Bon «Stagione lunga, io vorrei un ruolo importante ma devo guadagnarmelo»
REGGIO EMILIA. Dopo qualche mese di ambientamento, Amedeo Della Valle ha vissuto con alcuni dei suoi compagni l'avventura azzurra. Ora è pronto ad essere protagonista con la maglia della Pallacanestro Reggiana in un’annata per lui importante anche in chiave azzurra per lui visto che dovrà giocarsi un posto per i prossimi Europei.
Della Valle è maturato molto durante l'esperienza americana e non cerca scuse per l'immediato futuro: «Non posso più definirmi un rookie. Ci sono state delle difficoltà all'inizio ma sono state superate. La società ha fatto il massimo per mettermi nelle condizioni ideali per ambientarmi».
Il tipo di vita è diverso da quello che faceva in America?
«Là vivevo con 60.000 ragazzi delle mia età, qui sono in una città e devo abituarmi a fare la vita da adulto».
Dal punto di vista del gioco cosa cambia per lei?
«Una grossa differenza è che qui giochiamo con i 24 secondi e non coi 35. In più è diversa la distanza della riga da tre punti. In America il fattore fisico era molto importante, qui un po' meno anche se, soprattutto a livello europeo, di giocatori dotati di muscoli e atletismo ce ne sono parecchi».
Come le pare la squadra?
«Avrò la fortuna di giocare con gente come Diener e Kaukenas, avranno molto da insegnarmi. In più sarò in campo con il miglior play italiano e come ho visto in nazionale, avere Cinciarini al fianco rende la vita molto più facile».
L'esperienza azzurra?
«Mentalmente è stata lunga, due mesi molto intensi e non facili. Era la mia prima volta con la Mazionale maggiore, mi sono trovato con gente più grande di me. Qualche difficoltà c'è stata, credo però di aver fatto tesoro di questa esperienza e di essere cresciuto in alcuni aspetti. Quello che ho imparato in Nazionale mi sarà utile anche qui».
Ha lasciato gli Usa per Reggio Emilia. Cosa si aspetta da questa esperienza?
«Il fatto che la società mi abbia proposto un contratto lungo dimostra la fiducia che ripone in me. Vorrei un ruolo importante, ma devo guadagnarmelo. Abbiamo davanti una stagione lunga e difficile, penso che servirà ruotare i giocatori quindi voglio essere pronto a sfruttare i minuti che avrò».
Potete puntare alla finale?
«I nomi per puntare in alto ci sono, ma dobbiamo creare un gruppo. La pressione che la gente ci metterà addosso non potrà essere una scusa, dobbiamo produrre risultati».
Riccardo Bellelli
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