«A Forlì per vincere ma è presto per vedere la vera Reggiana»
REGGIO EMILIA. Tutto è pronto per il debutto in campionato della Reggiana, tra curiosità per il nuovo corso ed aspettative per una stagione che dovrà essere quella del riscatto. Mister Colombo, che...
REGGIO EMILIA. Tutto è pronto per il debutto in campionato della Reggiana, tra curiosità per il nuovo corso ed aspettative per una stagione che dovrà essere quella del riscatto.
Mister Colombo, che Reggiana è quella che si appresta ad iniziare la stagione?
«Lo vedremo direttamente in campo, dirlo adesso sarebbe superfluo».
Più luci o più ombre fino a questo momento?
«Le ombre sono legate alle partite, diciamo così, più semplici mentre le luci sono quelle viste nelle gare di Coppa Italia e questo ci deve far pensare in modo positivo. A Piacenza abbiamo disputato e vinto un buon match, contro il Pavia pur nella sconfitta ho visto una buona prestazione. Resta inteso che l'atteggiamento deve sempre essere quello giusto. Se si prende l'impegno sottogamba si fa fatica anche contro squadra di Eccellenza».
Che indicazioni arrivano dai risultati delle partite già disputate nel girone B?
«Pisa a parte, ho visto molto equilibrio. Sono dell'idea che fino alla quarta-quinta giornata non si avrà un'idea dei veri valori. All'inizio non mi stupirei di vedere delle sorprese».
Il Forlì come se lo aspetta?
«E' una squadra che ha nelle corsa e nell'aggressività le sue armi migliori, in più ha un giocatore come Docente che non si discute. Ma è tutto il collettivo da temere».
Lei vede la squadra tutti i giorni e ha il polso della situazione: la ritiene pronta?
«E' difficile dirlo perché la prima di campionato è sempre un punto interrogativo, nessuno ha ancora preso coscienza dei propri mezzi. Serviranno almeno quattro o cinque partite per avere delle certezze o evidenziare delle ombre. Noi ci auguriamo di arrivare ad avere delle certezze».
Ha deciso l'undici titolare?
«In linea di massima sì, ma aspetto l'ultimo allenamento per avere altre indicazioni».
Si inizia con il 4-3-3?
«Assolutamente. Partire con un altro modulo vorrebbe dire non aver fiducia nel lavoro fatto e mettere dubbi nei giocatori. Questo non significa che non si possa cambiare in corsa se ve ne sarà la necessità».
Lei adatta la squadra in base all'avversario?
«Utilizzo piccoli accorgimenti tattici, o magari l'inserimento di giocatori con caratteristiche adatte a quelle degli avversari».
Si aspetta qualcosa dal mercato?
«Riteniamo ci serva qualcosa e sapete anche in quale reparto ma in questo momento la mia priorità va alla partita contro il Forlì».
Il reparto difensivo crede che sia a posto?
«Se si può migliorare non ci faremo sfuggire l'occasione anche perché il nostro obiettivo è essere competitivi. Ci sono giocatori giovani che hanno bisogno di tempo per crescere. Conosco bene Spanò e posso dire che è una valida alternativa a quelli che abbiamo anche se per vari motivi è un po' indietro dal punto di vista fisico. Sabotic, anche se viene da un ottimo campionato con la Correggese si deve adattare alla categoria».
A proposito di Correggese, quella partita ha sollevato molte perplessità...
«Per noi è stato un allenamento, una tappa di avvicinamento mentre loro avevano motivazioni diverse. Non voglio però creare alibi anche perché la mentalità deve essere sempre positiva e la squadra deve sempre scendere in campo per da il massimo».
Cristiana Filippini
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