Undicimila applausi per il bomber Zaza
E’ subito folla al Mapei per un Sassuolo che però non va oltre il pari
REGGIO EMILIA. Il grande assente era lui, il nuovo Ct azzurro Antonio Conte. Se ieri sera fosse stato presente al Mapei Stadium avrebbe potuto dire: ve l’avevo detto.
Antonio Conte, in effetti, ha preferito convocare Zaza anziché Balotelli e sul campo il centravanti del Sassuolo ha risposto a modo suo con un euro gol che ha, per qualche minuto, illuso gli sportivi neroverdi. Peccato che l’orgoglio del Cagliari è stato altrettanto roboante e reattivo e dopo pochi minuti Sau ha trovato il gol del pareggio.
Due lampi in una partita a tratti bella, giocata per vincere ma ancora a ritmi bassi. Un pareggio (1 a 1) che forse non accontenta fino in fondo gli undicimila spettatori (11.292 per la precisione) che hanno salutato l’esordio stagionale del Sassuolo al Mapei Stadium. E’ pur vero che il gol di Zaza vale il biglietto pagato ma soprattutto conferma le straordinarie qualità di questo giocatore che non solo il Sassuolo ha riscattato dalla Juve ma che il Ct azzurro Conte ha preferito a Balotelli.
L’esordio del Sassuolo è stato tipico della squadra che pensa già dalla prima giornata a mettere del fieno in cascina. Di Francesco ha curato molto questo aspetto, tenendo conto che in tribuna c’era il nuovo portiere Consigli e che oggi la società gli metterà a disposizione almeno due pedine a centrocampo. Con il reggiano Luca Cigarini in cabina di regìa, ad esempio, sarà un’altra musica, così come forse occorrerà un centrocampista di sinistra di categoria per dare riposo a Missiroli.
C’era tanta curiosità attorno al Cagliari di Zeman soprattutto per capire se il tecnico boemo era in grado di trasferire a questo gruppo la sua mentalità. E’ ancora presto per dirlo ma certamente il Cagliari ha dimostrato di essere una squadra che vuole offrire un calcio propositivo, fatto di fraseggi rapidi che portano più uomini in area avversaria. Concetti più o meno simili a quelli di Di Francesco anche se il Sassuolo ha puntato più sulla forza nelle ripartenza di Berardi e Zaza.
Spettacolo in campo ma anche sugli spalti perché al Mapei Stadium la regola è l’interpretazione del calcio come uno spettacolo da vivere tutti assieme, famiglie comprese. Non a caso l’afflusso e il deflusso, pur miscelando tifosi sassolesi e cagliaritani, si è svolto nel modo più normale possibile, senza code, anzi ormai gli sportivi hanno imparato a conoscere lo stadio, come ci si arriva, dove si parcheggia e le difficoltà sono ormai minime.
Vedere la serie A al Mapei Stadium, a prescindere dalla passione sportiva, significa godersi lo spettacolo in uno stadio che può essere definito il tempio del calcio a misura di provincia.
L’unico a far innervosire i tifosi è stato l’arbitroValeri che ha annullato un gol al Sassuolo, negato un rigore a Berardi e ammonito per simulazione. Ma è tutto nella norma, niente di speciale.
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