Gazzetta di Reggio

Sport

Caroni ora fa lo spettatore «Ma non sarò mai un gufo»

Caroni ora fa lo spettatore «Ma non sarò mai un gufo»

Calcio Promozione: il trainer ha lasciato il Cadelbosco prima dei play out «Mi aspettavo di trovare subito una squadra, pazienza, adesso mi aggiornerò»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Tra gli "spanchinati" di lusso figura anche Ivan Caroni. E' reduce da un quasi biennio al timone del Cadelbosco, iniziato con una brillantissima salvezza e concluso con le dimissioni alla vigilia della drammatica sfida play out con la Valtarese. L'ex allenatore di Bagnolese e Brescello vive quindi una situazione per lui molto anomala: trovarsi in estate senza una squadra.

«Se i termini mi sono consentiti – attacca Ivan Caroni – sono stato completamente ignorato. Alcuni abbozzi con qualche società c'erano stati, ma non è maturato alcunché di concreto che si potesse portare avanti».

La sua ultima squadra, in ordine di tempo, è stata il Cadelbosco.

«Ha fatto tutto con un budget ridottissimo, scegliendo un mister come Lini che potesse inserirsi subito nell'ambiente e nel progetto. Auguro loro il meglio possibile, a Cadelbosco sono stato bene e resto legato a quella piazza».

Sperava di trovare subito una panchina?

«Con l'obbligo di dover valorizzare i giovani pensavo di avere qualche chance in più, ed invece nulla. Ma non mi rammarico, so che il calcio è fatto in questo modo».

Ora le toccherà gufare contro qualche collega...

«Questo no, non è nel mio stile. Ne approfitterò per andare a vedere qualche partita, cercando di riaggiornarmi».

Stessa sorte ha avuto suo fratello Stefano.

«E' così, siamo entrambi liberi. Lui non è stato confermato alla guida della Juniores Nazionale della Correggese – spiega Ivan Caroni – ma ha anche i minuti sempre contati per via del suo lavoro».

Luca Cavazzoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google