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Il San Prospero Correggio spera nel... miracolo del sintetico

Il San Prospero Correggio spera nel... miracolo del sintetico

CORREGGIO. Secondo pareggio di fila, in coppa Emilia, per il San Prospero Correggio. Dopo lo 0-0 con la matricola Pievecella, la compagine di Alberto Ghizzoni ha messo gli occhiali anche al match...

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CORREGGIO. Secondo pareggio di fila, in coppa Emilia, per il San Prospero Correggio. Dopo lo 0-0 con la matricola Pievecella, la compagine di Alberto Ghizzoni ha messo gli occhiali anche al match interno con la neonata Virtus Libertas.

La piccola società parrocchiale si giocherà la qualificazione al secondo turno nell'ultimo match con la Campeginese: bisognerà vincerlo, sperando che nel contempo il Pievecella non faccia punti. Ma è la salvezza in campionato il vero traguardo al quale punta il San Prospero. Magari soffrendo di meno rispetto allo scorso torneo.

«Dobbiamo volare bassi – esorta il presidente Carlo Zini – ma vorremmo un campionato tranquillo, pensiamo di esserci mossi in modo adeguato sul mercato. Abbiamo rinforzato la difesa, inserito due ottimi centrocampisti ed in attacco abbiamo la novità Sica, un elemento interessante».

Che torneo si aspetta?

«Equilibrato. In generale si sono rinforzate un po' tutte. Il Fabbrico continua a prendere giocatori, la Virtus Libertas pur partendo da zero ha fatto le cose in grande. Manca forse chi è in grado di ammazzare il girone, avevano fatto il Campagnola ed in parte il Luzzara, ma almeno due o tre squadre staranno sopra a tutte».

La vostra?

«L'ideale sarebbe partire forte ancora una volta, nella scorsa stagione ci siamo salvati con i tanti punti fatti nell'andata. Noi soffriamo quando diventa impossibile fare allenamento, quindi nel ritorno. In certi periodi sguazziamo nel fango, mentre altri lavorano meglio ed una volta in campo hanno più corsa. Ci servirebbe un sintetico ma solo per allenarci, giocarci sempre rovina le caviglie. E poi potremmo utilizzarlo per i più piccoli. Chissà che la provvidenza non ce ne regali uno, altrimenti proveremo a bussare alla porta della Sammartinese dato che a novembre, si dice, il suo campo dovrebbe essere pronto».

Siete pronti per il secondo anno di fila in Prima?

«Ci sarà da lottare, sappiamo che sarà dura. Non dobbiamo crearci particolari aspettative: sarà un'altra bella sfida, ma di quelle che a me, sinceramente, piacciono. Quanto fatto la scorsa stagione non ci era mai riuscito – conclude rimarca il presidente del San Prospero Correggio– quindi firmerei per ripeterci con un'identica salvezza». (l.c.)

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