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«Ho notato Ruopolo, sta tornando a un ottimo livello»

«Ho notato Ruopolo, sta tornando a un ottimo livello»

REGGIO EMILIA. Franco, per gli amici Totò, De Falco ha scelto di seguire dal vivo il debutto della Reggiana dalla tribuna del "Morgagni" di Forlì. L'ex diesse di Reggiana, Piacenza e Triestina non...

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REGGIO EMILIA. Franco, per gli amici Totò, De Falco ha scelto di seguire dal vivo il debutto della Reggiana dalla tribuna del "Morgagni" di Forlì.

L'ex diesse di Reggiana, Piacenza e Triestina non ha ancora ripreso l'attività dopo la squalifica scontata per il recente calcioscommesse, pena che di fatto lo ha costretto ad interrompere il suo operato coi granata.

Nostalgia dei granata?

«Abito a Cesena quindi ho approfittato di questa partita a Forlì per vedere due squadre di cui sono un ex e l'ho vista con molto piacere».

Che impressione le ha fatto la Reggiana?

«Personalmente l'ho vista bene; quella del secondo tempo non meritava certo di perdere e probabilmente il gol del pareggio l'aveva segnato nel finale ma è stato ingiustamente annullato. Il fatto è che alla fine conta il risultato ma di cose positive ne ho viste di più sulla sponda granata».

Crede che questo organico sia adatto al 4-3-3 che vuole il tecnico?

«Se nel primo tempo la Reggiana ha fatto male e nel secondo ha fatto bene qualcuno dovrebbe porsi qualche domanda, detto questo, nel computo generale della sfida, non ho visto una squadra brutta ed ho notato con piacere che Ruopolo sta tornando a buoni livelli».

A proposito di Ruopolo, a fine mercato non è arrivato il bomber tanto atteso: se non si sblocca lui chi segna?

«Io non drammatizzerei perché ci sono Siega e Sinigaglia che possono fare gol e se la squadra gioca sempre come ha fatto nella ripresa prima o poi la rete la trova».

Come ha ritrovato Andrea Parola?

«Ho visto un giocatore che ha ancora voglia di fare bene e il suo ingresso in campo, al pari di Ruopolo, ha coinciso con la crescita della squadra».

Cosa manca a questa squadra per essere competitiva con le prime?

«Ha già un potenziale importante. Finora ho visto solo 3-4 squadre del suo girone - San Marino, Santarcangelo e Forlì - e secondo me non sono all'altezza, Forlì compreso, della categoria e quindi dovranno lottare per la salvezza. Questi sono problemi che non riguardano la Reggiana anche se ci sono squadre molto più attrezzate dei granata come Pisa ed Ascoli. Io, dall'esterno, non conosco quelli che sono gli obiettivi e le disponibilità economiche della società ma credo che ci siano alcune individualità da portare avanti e soprattutto sono rimasto impressionato dalla fascia sinistra con Siega e ancor di più con Mignanelli».

Ha ancora rapporti con la società?

«Con molte persone a partire dal presidente Barilli, che mi è dispiaciuto non vedere in tribuna, per finire ai vari Stefano Buffagni o Mastini che ricordo sempre volentieri».

Adesso cosa fa?

«Sto prendendo tempo per vedere nuovi giocatori girando qua e là negli stadi e per smaltire la delusione della squalifica».

Il futuro però è di tornare a fare il diesse?

«Per ora do una mano ad una squadra di dilettanti vicino a casa ma tornerò presto nel calcio che conta».

Juri Panciroli

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