Stelle di prima grandezza aspettano la Grissin Bon
Basket: sono parecchie le big tra le avversarie dei biancorossi nella Eurocup Nella griglia mancano ancora 7 squadre, sarà un torneo massacrante
REGGIO EMILIA. Un’incognita tutta da definire. L’Eurocup è la seconda competizionecontinentale per club del basket, una bella sfida per l’ambiziosa Grissin Bon. Mancano per ora all’appello 7 squadre sulle 36 coinvolte, dunque non possono essere assemblati i 6 gironi da 6 squadre. Con andata e ritorno, seguiranno criteri geografici oltre che di merito e spediranno 4 partecipanti ognuno al secondo turno.
ATTESA. La chiave è il Qualifying Round per l’Eurolega, la prima coppa. Un torneo a otto che verrà disputato dal 23 al 26 settembre ad Ostenda, in Belgio, e consegnerà alla vincitrice l’accesso all’Eurolega. Le sette perdenti finiranno in Eurocup e solo con la loro ufficializzazione si potrà pensare ai gironi. Verrà organizzata una riunione a Barcellona, sede dell’Eurolega da cui dipende anche l’Eurocup, con la presenza dei rappresentanti di tutti i club.
REGOLE. Il regolamento per disegnare la fase iniziale è piuttosto complesso. Le 36 squadre verranno prima di tutto divise in due conference per zona geografica – a grandi linee Europa occidentale ed Europa orientale – così da garantire trasferte meno impegnative.
In ognuno dei due gruppi da 18 formazioni verranno poi designate 6 fasce di merito, con tre club ciascuna, costruite usando dei parametri stabiliti a monte. A quel punto si comporranno per sorteggio i veri gironi da 6, con una selezionata per ogni fascia di merito in ognuno dei 3 gironi. Ed un’altra variante: a meno di eccessivo “intasamento” geografico, in questa prima fase le squadre della stessa nazione non possono affrontarsi fra di loro.
FASCIA. Nel caso di Reggio, le rivali italiane sono Cantù e Roma, dal Qualifying Round non può arrivare nessun’altra formazione nostrana, quindi al 99% nessun derby in avvio.
È per ora impossibile capire in che fascia finirà la Grissin Bon, senza conoscere le 7 eliminate dall’Eurolega. A favore dei biancorossi gioca la freschissima vittoria in Eurochallenge, che porterà un bonus; a sfavore, dal lato opposto, la lunga assenza dalle competizioni continentali, che potrebbe incidere.
FORMULA. I 6 gironi da 6, che inizieranno il 15 ottobre e si concluderanno entro la fine del 2014, qualificheranno le prime 4 squadre per ogni gruppo. 24 squadre ancora in lizza, quindi, che nella seconda fase verranno nuovamente suddivise in 6 gironcini da 4 formazioni ognuno, sempre con andata e ritorno. A seguire, arriverà il momento dell’eliminazione diretta. Le prime due per girone accederanno agli ottavi di finale, composti da due gare, con il ritorno in casa della formazione meglio classificata in precedenza. A decidere sarà la differenza canestri complessiva nei due match. Stessa formula da qui alla fine nei turni successivi, quarti, semifinale e finale (dal 24 al 29 aprile 2015).
Una peculiarità: con questo formato, dagli ottavi in avanti una partita può anche finire in pareggio, perché conta solo il numero complessivo di punti nel computo delle due sfide.
Basta osservare il numero di gare in programma per capire la durezza della competizione. Chi arriverà in fondo avrà in saccoccia 24 match e 12 trasferte a volte lunghissime, da inserire tra gli impegni di campionato. Conteranno parecchio la profondità della rosa, la tenuta atletica e l’esperienza europea, per non abbattersi con qualche sconfitta e strappare anche con le cattive qualche vittoria preziosa. Un test di primissimo livello per la Grissin Bon, che vuole crescere e per farlo deve confrontarsi con corse ad ostacoli come l’Eurocup.
Adriano Arati
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