«La Reggiana a Forlì mi è piaciuta»
Cornacchini, ex centravanti granata, la sfiderà domenica con la sua Ancona
REGGIO EMILIA. Ospite interessato, lunedì sera a Forlì , Giovanni Cornacchini dice di aver ricevuto una buona impressione dalla Reggiana. « Il pari ci stava – analizza l'allenatore dell'Ancona, prossima avversaria dei granata -– perché la rete l'aveva segnata ed era regolarissima. A parte questo mi è piaciuta, in mezzo al campo ha fraseggio, buona qualità».
La Reggiana stenta a costruire azioni da gol e soprattutto a finalizzare…
«Non era facile con un Forlì che in pratica per tutta la partita è stato chiuso, con cinque dietro. La Reggiana qualche occasione l'ha avuta, poi diciamo la verità, se fatica ad andare a rete a me può solo far piacere, ma so che sarà una partita per noi molto dura».
Un passo, anzi quasi un trentennio indietro. Cornacchini nel 1987 arrivò alla Reggiana sull'onda di tanti goal segnati nel Fano, non andò benissimo ed a fine campionato timbrò solo cinque volte. Che ricordi ha?
«Non fu una gran stagione, le cose non andarono come si sperava tanto che ad un certo punto ci fu un cambio di guida tecnica, con Perani a rilevare Santin. Per me fu la prima esperienza lontano da casa, la ricordo come tappa importante del mio percorso di crescita sportiva ed umana».
L'ultimo incrocio con i granata fu nell'esordio della Reggiana di Marchioro, quando con la maglia della Virescit lei pareggiò il vantaggio di D'Adderio.
«Sono passati tanti anni, non ricordo bene, forse l'ho incontrata anche quando ero al Castel di Sangro».
Torniamo al presente, che squadra è la sua Ancona?
«Punta alla salvezza ed alla valorizzazione di qualche giovane di qualità, sono tutti ragazzi che vengono dalla D, senza esperienza in categoria e sappiamo che sarà dura».
Ha già pensato qualcosa di particolare per domenica oppure giocherà con un copione standard?
«Cerchiamo di fare la partita, adottiamo di base il 4-2-3- 1, solo che là davanti per altre due partite i mancherà Paponi, squalificato che è un poco il nostro elemento migliore».
Nella prima giornata si è segnato molto poco, dall'ottica di uno che di gol era abituato a farne è segno di paura, visto che quest'anno ci sono le retrocessioni, di equilibrio o di scarsa qualità?
«Di equilibrio, a parte Ascoli e Pisa che un poco si staccano, in giro vedo valori molto livellati e questo rende il campionato difficile, ma forse anche più interessante».
Le piace lo "spezzatino"?
«A tavola sì, in campo no. Dopo la Reggiana giocheremo alle 12,30, a questi livelli non siamo abituati, devi cambiare ogni settimana modalità di preparazione, chi si adatterà prima avrà un vantaggio che poco ha a che vedere con i valori espressi sul campo».
Luigi Cocconcelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
