«L’Arezzo ripescato è uno schifo»
Serie D, il presidente Lazzaretti: «Correggese boicottata da Macalli e Tavecchio»
CORREGGIO. Il ripescaggio dell’Arezzo in Lega Pro ha scatenato le ire del presidente della Correggese contro i vertici Figc.
«Non riesco a rassegnarmi – rimarca in una nota il presidente Claudio Lazzaretti –. Quello che è stato fatto alla Correggese ha dell'incredibile: è un sopruso, un abuso di potere e una cosa illegittima , è stato ridicolizzato il calcio giocato assieme a quello che dovrebbe essere il sogno di ogni tifoso, ossia vedere la propria squadra che sul campo conquista col gioco e coi risultati un traguardo.
Se invece oggi il calcio è questo devo dire che è uno schifo, uno scandalo e una vergogna. Se io fossi nell'Arezzo credo che me ne rimarrei zitto senza festeggiare nulla: hanno approfittato di un dittatore, un certo Macalli che li ha voluti agevolare in ogni modo, anche se sul campo non hanno vinto nulla. Per non parlare poi di Tavecchio, che fino a un mese fa era presidente e rappresentante di quella categoria di cui noi facciamo parte, ma che nonostante ciò non ha fatto nulla per difendere, dal momento che la mossa di estrometterci dai ripescaggi è stata solo per comprarsi l'appoggio di Macalli alla corsa alla Figc.
Il calcio per poter avere un futuro non può più essere gestito da queste persone – conclude Lazzaretti – è arrivato il momento che i presidenti si facciamo rispettare, perché le regole devono essere scritte a inizio stagione e non a campionato concluso con decorrenza immediata. Vogliamo un calcio onesto e pulito, è ora di finire con questi abusi di potere».
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