«Vinta la scommessa torno a Reggio da protagonista»
REGGIO. E’ proprio il caso di dire: guarda chi si rivede, Marco Mallus. Il difensore comasco ma reggiano di adozione, torna Reggio in qualità di avversario con la maglia dell’Ancona ma il suo cuore è...
REGGIO. E’ proprio il caso di dire: guarda chi si rivede, Marco Mallus. Il difensore comasco ma reggiano di adozione, torna Reggio in qualità di avversario con la maglia dell’Ancona ma il suo cuore è ancora tutto granata. «Quando quattro anni fa ho lasciato la Reggiana – rimarca Mallus – avevo fatto una promessa a me stesso che sarei tornato a Reggio da protagonista».
Scommessa vinta.
«Domani sarà al Città del Tricolore con l’Ancona dopo aver vinto il campionato con i dorici e ritrovato stima e considerazione».
Peccato per la carta d’identità.
«E’ vero ma a 32 anni mi sento ancora in grado di giocare a certi livelli per diverse stagioni, anche perché gli anni migliori della mia carriera, per infortuni e scelte sbagliate, non li ho sfruttati».
Il suo passato in granata è caratterizzato dalla vittoria del campionato.
«Con Alessandro Pane sono stati gli anni più belli, coronati con la promozione della Reggiana in serie C1. E’ stata una splendida galoppata».
Come se l’immagina il ritorno a Reggio‘
«Sarà bello a prescindere dal risultato. Torno in una città dove sono stato bene e ho vissuto per diversi anni anche quando ho lasciato la Reggiana. Una piazza importante, passionale, che trasmette amore».
Aveva un particolare feeling con i tifosi.
«E’ così. Non sono stato un assoluto protagonista, anche se penso di avere dato il mio contributo ma la gente mi ha sempre voluto bene e io mi sono trovato non bene, benissimo».
Non c’è un rammarico?
«Beh sì, avrei voluto rimanere più a lungo in maglia granata. Dopo i due anni con Pane ho fatto scelte sbagliate (Viareggio) anche condizionate da infortuni vari. Poi ho avuto la possibilità di tornare in granata (gennaio 2009) ma non avevo quella considerazione che oggi mi è riconosciuta ad Ancona».
Dopo la Reggiana, tanti anni in serie D.
«Non sempre sono state scelte azzeccate (Mezzocorona) ma ho avuto la fortuna di incontrare a Civitanova l’attuale tecnico dorico Giovanni Cornacchini».
Già Cornacchini, da giocatore è stato un bomber di lusso ovunque, tranne a Reggio.
«A lui devo tutto. Mi ha portato all’Ancora, abbiamo vinto assieme il campionato e ha voluto la mia conferma».
Che Ancona si presenterà a Reggio?
«Una squadra che ha entusiasmo per la vittoria del campionato, rafforzata da giocatori importanti come Bondi, Tulli, Papone e Camillucci (un sogno proibito per i granata ndr) e con un allenatore come Cornacchini che considero tra i più bravi».
Non sarà una partita banale?
«Non lo sarà per me per motivi affettivi ma sono certo che anche l’Ancona dimostrerà di valere la categoria. Ce la giocheremo a viso aperto. Siamo una squadra che gioca un calcio propositivo anche se dovremo fare i conti con una nuova categoria».
Comunque vada per lei sarà un successo?
«Penso proprio di sì anche se ovviamente ci tengo a far bella figura».
Si aspetta un applauso dai tifosi reggiani?
«Io li porto nel mio cuore, mi aspetto un gesto ma so che ora sono un avversario e li capisco». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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