«Io amo vincere bisogna crescere»
Pietro Vavassori in tribuna:«Sono ancora un ospite, però...»
REGGIO EMILIA. Pensare a una coincidenza non è proprio il caso, anche perché per la terza volta Pietro Vavassori è stato “ospite” al Città del Tricolore. Ieri ha seguito la partita dei granata, come in passato in Coppa Italia contro il Pavia, da un palco. A fine partita pur sottolineando che “io sono un ospite della Reggiana” non si è sottratto ad esaminare la partita oltre che la prestazione dei singoli, soprattutto dei suoi ex giocatori della Pro Patria.
L’imprenditore milanese, al termine della partita, ha dialogato a lungo con i dirigenti granata, da Barilli a Fontanili a Medici e Compagni. «Una vittoria importante – ha sottolineato – ma se ci fosse stata una squadra più esperta dell’Ancona non so come sarebbe andata a finire». Nell’analisi della partita commette anche qualche svarione parlando “da dirigente granata” e non da ospite. Ormai il suo disimpegno dalla Pro Patria è ufficiale e potrebbe concretizzarsi il 19 settembre con la cessione del club bustocco a un gruppo brianzolo-milanese. Dal giorno dopo potrà ufficialmente essere accostato alla Reggiana. Ai granata, in effetti, Vavassori ci pensa da tempo.
«Bruccini non è ancora il giocatore che conosco – ha rimarcato – deve entrare in condizione mentre Spanò, sono certo, sarà la lieta sorpresa. E’ un ragazzo intelligente, tatticamente bravo e che sa stare in campo. Piccolo ma svelto di cervello. Lo scorso anno alla Pro Patria è stato il migliore disputando una seconda parte di stagione alla grande». Va detto, per la cronaca, che Spanò ha giocato dodici partite da terzino destro e poi è stato utilizzato da Colombo, nelle altre dodici partite da difensore centrale.
Vavassori è rimasto favorevolmente sorpreso dalla passione dei tifosi anche se i duemila paganti si sono dispersi sulle gradinate. «C’è passione, speriamo, anzi spero per voi, siano ancora di più la prossima partita».Vavassori conclude la sua chiacchierata informale con una precisa indicazione: «Lo so che a questa Reggiana mancano due giocatori». Sul fatto che il suo arrivo in granata non può che far sognare i tifosi, Vavassori – scherzando – ha rimarcato: «Mi invitano ad andare a Parma ma cosa ci vado a fare? C’è rivalità col Parma?Vediamo. Squadra da salvezza? Io con la Pro Patria ho vinto due campionati, non sono abituato a pensare alla salvezza. Mi pare che i ragazzi che sono venuti dalla Pro Patria si stiano comportando bene, compreso l’allenatore Colombo che ritengo un tecnico valido e una persona per bene. So che qualcuno si era chiesto chi fossero questi che venivano da Busto Arsizio senza avere la pazienza di conoscere prima di giudicare».
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