Nella ripresa c’è la vera Reggiana
Sotto di un gol, Colombo cambia pelle ai granata che in due minuti operano la rimonta
REGGIO EMILIA. La Reggiana vince la prima partita stagionale superando in rimonta l’Ancona. Un debutto al Città del Tricolore con qualche patema d’animo: Reggiana sotto di un gol (Tavares al 3’st) nel volgere di un minuto (Ruopolo al 18’st e autogol di Mallus al 20’st) ha rivoltato la partita, poi non l’ha saputa chiudere (con Sinigaglia al 22’ e 31’st ) e nel finale il portiere Feola (conclusione di Pizzi al 47’st) ha messo il sigillo alla vittoria dei granata.
Una partita soporifera nel primo tempo, ricca di emozioni nella ripresa. C’è un leit motiv a tutto questo: la Reggiana si è dimostrata pericolosa e vincente quando l’allenatore ha inserito la seconda punta Sinigaglia al fianco di Ruopolo e ha dato forza al centrocampo con Parola. A Forlì come ieri contro l’Ancona: non può essere solo un caso. Questa è una Reggiana che non può prescindere dalle due punte, per caratteristiche di Ruopolo e Sinigaglia, che ha bisogno di tecnica ma anche di “peso” in mezzo al campo.
La lettura della partita da parte del tecnico Colombo è stata perfetta ma si deve anche sottolineare che la Reggiana ha finito con la formazione che doveva iniziare la partita. Era ciò che la sconfitta di Forlì aveva indicato. Una lezione da tenere presente per il futuro, così come è sensato chiedere alla Reggiana di giocare su ritmi meno blandi rispetto a quelli mostrati nel primo tempo, anche se ieri c’era un caldo agostano.
La Reggiana ha “scricchiolato” in difesa subendo il gol su una ripartenza dell’Ancona e in questa direzione occorre migliorare molto, contando soprattutto sulla crescita di alcuni uomini, vedi Bruccini ma anche con l’utilizzo dal primo minuto di un centrocampista di sostanza come Parola. Un’esclusione dovuta per mantenere la media giovani sotto i 25 anni ma è un rischio che ora la Reggiana non si può permettere. L’innesto del baby Spanò ha dato qualcosa in più ma con troppa facilità Tulli e compagni hanno trovato varchi sugli esterni. In questa logica occorre mostrare maggiore compattezza.
Un successo meritato, certo determinato da un briciolo di fortuna, vedi il clamoroso autogol dell’ex granata Mallus ma anche condito, soprattutto nella ripresa, da una squadra granata che può dare di più.
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