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«Che emozione vincere questo titolo tricolore»

«Che emozione vincere questo titolo tricolore»

Tennis, il 15enne correggese Andrea Guerrieri è il nuovo campione nazionale U16 «Investirò sullo sport, cambio anche scuola per potermi allenare meglio e di più»

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ALBINEA. «Volevo fare meglio dell’anno passato, quando ero uscito agli ottavi». Missione decisamente riuscita per Andrea Guerrieri, il 15enne di Correggio nuovo campione d’Italia Under 16. Alle finali nazionali di Barletta ha trionfato nel trofeo di categoria, dove si è presentato difendendo i colori del Ct Albinea, in compagnia del suo maestro Cristian Fava e del secondo atleta nostrano, Nicola Ronzoni, eliminato al primo turno.

Nel 2012, ai campionati nazionali Under 14, Guerrieri era uscito agli ottavi. «Questa volta volevo fare meglio, volevo almeno arrivare ai quarti di finale, poi il mio gioco è cresciuto, i miei problemi fisici sono passati ed ho ottenuto questo successo, sono contentissimo», racconta. E ora si prepara a investire tutto nel tennis, cambiando anche scuola per avere più tempo per allenarsi.

Come è iniziata l’avventura a Barletta?

«Con calma, perché i primi giorni c’era brutto tempo e non abbiamo giocato. Poi siamo partiti, in un impianto piuttosto bello».

Lei come stava?

«Subito non tanto bene, avevo dei problemi alla schiena, che poi sono passati».

In che modo?

«Era un guaio muscolare, scaldandomi il dolore passava progressivamente. Ed ero sempre in contatto col preparatore di Albinea».

Il torneo come è andato?

«Man mano ho preso fiducia, stavo meglio fisicamente e come sicurezza, ed alla fine è arrivata la vittoria».

A casa e al circolo come l’hanno presa?

«Con tantissimo entusiasmo, li aggiornavo su ogni novità, eravamo sempre in contatto. E con me avevo sempre Cristian Fava, è stato preziosissimo al mio fianco».

In futuro cosa prevede? Punterà sul tennis?

«Sì, ho deciso di investire sul tennis, di concentrarmi al massimo su questo sport».

Come farà a conciliare con lo studio?

«Dall’anno prossimo mi iscriverò ad una scuola privata a Modena, dove potrò concentrare le lezioni in alcuni giorni e negli altri dedicarmi interamente al tennis».

Si trasferirà a Modena?

«No, per ora continuerò a viaggiare da casa mia».

Sino a oggi, come ha fatto a far convivere sport e studio?

«Io mi alleno sei giorni a settimana. Studiavo alla sera e approfittavo del fine settimana per mettermi sui libri».

Ma a 15 anni come fa, con gli amici e il divertimento?

«Cerco di dedicare loro i momenti liberi che ho, loro sono importanti, così come il tennis».

Nei prossimi anni, su cosa dovrà lavorare? Fisico o tecnica?

«Tutte e due, ovviamente. Sul fisico non ci vuole fretta, sto ancora crescendo».

È ancora nella fase dello sviluppo. Calibrate tutto l’allenamento partendo da qui?

«Esatto, io non posso forzare eccessivamente i carichi, altrimenti poi rischio di avere problemi muscolari e non solo».

Il suo lavoro fisico cosa prevede?

«Scatti, corse, prove di velocità. E tanto tempo con le macchine, in palestra».

Il Guerrieri tennista invece dove deve crescere?

«Nel gioco offensivo. Nel mio gioco a rete, sicuramente, nella fase di attacco, e nel servizio, che per ora non è certo il mio colpo migliore».

Per il servizio, però, dovrà attendere la crescita fisica?

«Il servizio dipende molto da questo, io sono ancora in sviluppo fisico e quindi lavorerò progressivamente, sapendo di dover migliorare col tempo, finché non sarò a posto come crescita».

E la parte offensiva?

«Non è la mia forza, per ora, e so che qui devo lavorare tantissimo»

Prossimi impegni?

«Stiamo definendo il calendario, per ora ho un torneo Open a Carpi e poi vedremo quali altre gare fare, ci stiamo lavorando proprio in questi giorni».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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