Gli ex calciatori granata oggi bussano a denari
Il curatore fallimentare Adolfo Barbieri chiuderà la pratica del fallimento Sul piatto sono rimasti 717 mila euro, tra i creditori il reggiano Omar Campana
REGGIO EMILIA. La dolorosa storia del fallimento dell'Associazione Calcio Reggiana - dichiarazione risalente al 13 luglio 2005 quando era presidente Ernesto Foglia - sta arrivando ai titoli di coda. Proprio stamane, presso il tribunale di Reggio, verranno infatti scritte le parole finali.
Lo conferma il curatore fallimentare Adolfo Barbieri che ha avuto il compito di curare la procedura fallimentare ed ha racimolato tutte le ultime risorse disponibili.
«Sono riuscito a raccogliere 717 mila - ammette il commercialista bolognese - accumulate attraverso numerose operazioni di recupero crediti. Somma che, detratte le competenze spettanti al sottoscritto liquidatore, verranno utilizzate per saldare i crediti privilegiati vantati da dipendenti, calciatori, tecnici, collaboratori, fornitori. Purtroppo non sarà comunque possibile rimborsare tutti gli altri creditori».
Barbieri ha depositato da tempo il piano di riparto che, se oggi verrà approvato, diventerà definitivo. «Non mi risulta - ammette - che siano state presentate osservazioni scritte. Se nessuno ha alcunché da obiettare si va alla conclusione con l'assegnazione degli importi nel volgere di poche settimane e leggere così l'ultimo capitolo entro fine anno".
- Se qualcuno decidesse di opporsi?
"Sarà il giudice Luciano Varotti ad analizzare, e possibilmente risolvere, eventuali osservazioni, ma penso e mi auguro non ci siano altre appendici. Anche perché coloro che sono stati ammessi al recupero hanno già ottenuto alcuni anni addietro oltre la metà del proprio credito e adesso si tratta solo del saldo. Per altri non ci sono soldi».
Esistono in effetti diverse categorie di tutela: privilegiati i dipendenti, i giocatori (l'avvocato Stefano Ferri ne ha difesi otto, vale a dire Daniele De Vezze, Alberto Bertolini, Gabriele Poletti, Omar Campana che oggi sarà presente in tribunale, Andrea Cottini, Alex Pederzoli, Luca Bonfanti e Orlando Urbano)) e gli allenatori. Quindi tocca agli artigiani, ai professionisti con contratti di collaborazione ed i creditori chirografari che hanno però minori garanzie di indennizzo. Così come i creditori semplici, spesso tifosi granata, che avevano inutilmente aiutato la società. Emblematico il caso di Renzo Corradini, titolare della rivendita di vernici di via Adua, che vantava per la fornitura di materiale e servizi (in tutto 6.084 euro) nei primi anni Duemila e che ormai si è rassegnato al peggio. «Anche se - ammette sportivamente - tifo e vado sempre allo stadio perché la Reggiana è la Reggiana».
Tutto fa dunque presumere che la seduta odierna sarà una normale formalità e, non aprendosi ulteriori strascichi, il caso verrà automaticamente chiuso. «Il tribunale di Reggio - completa Adolfo Barbieri - è stato molto efficiente e rapido. Mi piace riconoscere l'efficienza che vi ho trovato». (l.v.)
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