«Reggiana competitiva con due punte»
Il tecnico reggiano Antonio Soda: «Nella ripresa ho visto una squadra pericolosa e in grado di rimontare lo svantaggio»
REGGIO EMILIA. «Con le due punte ho visto una Reggiana più pericolosa e anche equilibrata». Parole e musica sono di Antonio Soda, allenatore reggiano che domenica era in tribuna al Città del Tricolore. «Era la prima partita che vedevo della Reggiana – prosegue – ma nella ripresa ho visto una squadra che stava meglio in campo, decisamente più offensiva e che ha creato i presupposti per la vittoria. E’ anche vero che l’Ancona ha avuto una flessione fisica ma con l’ingresso di Parola anche il centrocampo ha aumentato in personalità e capacità organizzativa».
Dal Forlì all’Ancona è lo stesso leit motiv: una Reggiana che con l’utilizzo di una seconda punta e poi di Parola a centrocampo, cambia decisamente pelle e capacità offensiva, oltre che nella capacità di stare in campo. E’ anche una questione di personalità.
«Nel primo tempo – prosegue Soda – la Reggiana riusciva a esprimere un buon calcio ma arrivava fino ai sedici metri senza poi concretizzare la mole di gioco. Ruopolo da solo fatica a reggere il peso dell’attacco anche se Siega mi sembra un eccellente giocatore, così come Tremolada».
L’altro particolare che non è sfuggito al tecnico reggiano è l’apporto di Parola . «E’ un giocatore che ha personalità ma soprattutto un buon impatto agonistico, non a caso il gol del pareggio è scaturito da una sua incursione. Un elemento importante per la categoria. Complessivamente il centrocampo della Reggiana mi piace, ci sono giocatori tecnici e che gestiscono bene la palla. E poi con l’ingresso di Alessi si può avere qualcosa in più negli ultimi sedici metri. Centrocampo leggero? Non mi pare, poi dipenderà dal ritmo e dalla velocità di manovra ma Maltese e compagni sono in grado di nascondere la palla agli avversari».
Antonio Soda ha anche individuato qual è l’eventuale punto debole della Reggiana. «A livello difensivo deve migliorare. Spanò si è ben disimpegnato, è sempre attento così come De Giosa. Complessivamente mi sembra un reparto molto giovane e soprattutto sugli esterni ha concesso qualcosa di troppo all’Ancona. Il tempo gioca a loro favore, hanno margini di miglioramento».
In questa logica c’è da registrare un’apertura del presidente Alessandro Barilli nei confronti di Alberto Cossentino. Il difensore centrale siciliano, escluso dal progetto in questo avvio di stagione, potrebbe rivedere la sua posizione. Barilli ha manifestato la volontà di accogliere un eventuale gesto di riconciliazione dello stesso giocatore. La società voleva dare un preciso segnale all’atleta siciliano ma ora è indispensabile pensare al bene comune.
«Dove può arrivare la Reggiana è presto per dirlo – conclude Soda – ma l’impostazione mi sembra efficace e poi ho notato nei tifosi un clima di ottimismo che aiuta».
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