Bagliori dalla... capitale del calcio
Promozione: la partenza sprint del Carpineti, squadra di veri montanari
CARPINETI. Il Carpineti spegne i fari. Nonostante l'assordante debutto in campionato, con tanto di manita al Reggiolo, il club appenninico tiene i piedi ben piantati per terra. I biancazzurri ribadiscono che il primo obiettivo è conservare la Promozione. Poi dove realmente questo Carpineti potrà arrivare è difficile stabilirlo, visto che non si conosce ancora la reale caratura del torneo. Spicca comunque la peculiarità del gruppo affidato al trainer Alessandro Piscina: tutti i giocatori, a parte uno, sono della Montagna.
«Era la prima di campionato – frena il presidente Walter Costi ripensando al 5-0 di Reggiolo – e soffermarsi al solo risultato sarebbe un errore. Ovvio che siamo contenti, ma i punti portati a casa sono comunque tre. E poi, per mille motivi, è stata una partita strana e condizionata anche dal caldo. Diversi episodi hanno girato a nostro favore, il terzo gol ha demoralizzato il Reggiolo che ci ha lasciato quegli spazi in cui noi sappiamo colpire».
Volevate riscattare l'eliminazione dalla Coppa Italia?
«La sconfitta con l'Arcetana ha sicuramente scatenato la voglia di rivalsa. L'eliminazione però ci ga fatto bene, abbiamo capito che questa categoria è insidiosa e nulla va dato per scontato».
Potreste recitare un ruolo da protagonisti o comunque essere la sorpresa?
«Prima salviamoci, non appena avremo individuato le quattro squadre destinate alla retrocessione saremo tutti più sollevati. Intanto non montiamoci la testa evitando di rendere pericolosa la vittoria di Reggiolo. La strada è lunga, siamo appena partiti».
Quali sono le squadre da pole-position?
«Riese, La Pieve Nonantola e Solierese. Noi non abbiamo l'organico per tenere il loro passo, anche se proveremo a dar loro fastidi e dispiaceri».
Carpineti ora è la capitale calcistica dell'appennino...
«Il progetto è chiaro, vogliamo dare questa opportunità ai ragazzi della montagna. Negli anni non sappiamo dove questa società potrà arrivare, saranno i giocatori a determinarne le fortune oppure le sfortune. Noici stiamo mettendo impegno, strutture, organizzazione e professionalità, ma poi i risultati li fa chi va in campo. Non andrei mai a prendere quattro o cinque giocatori da fuori per vincere il campionato, ma se scoprissi che con quelli della nostra montagna potrei arrivare, tanto per dire, addirittura in serie D, non mi tirerei indietro».
Domenica altra trasferta, questa volta in casa del Cittadella Vis San Paolo.
«E' una squadra di cui parlano piuttosto bene. Ha giocatori di categoria oltre a giovani interessanti e di prospettiva. Cercheremo un risultato positivo – chiude il presidente Walter Costi – ma dovremo dare il massimo».
Luca Cavazzoni
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