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Viapiana aspetta un club, intanto “allena” i pulcini

di Wainer Magnani
Viapiana aspetta un club, intanto “allena” i pulcini

L’ex granata: «Ho avviato un allevamento con mio padre a San Paolo, in Brasile

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REGGIO EMILIA. E’ una delle tante storie di questo calcio milionario: appena si spengono i riflettori, tutti si dimenticano di ciò che hai fatto.

Andrè Viapiana è uno di questo artisti del pallone, brasiliano, approdato alla Reggiana nel 2009 e ora a 33 anni si ritrova senza un contratto.

«Ho ricevuto tante offerte – rimarca – ma sto cercando di capire qual è la proposta ideale per me e per la mia famiglia». Non è facile districarsi in questo mercato fatto di proposte al ribasso, società che promettono e non mantengono, con centinaia di atleti svincolati. «Mio figlio Filippo, due anni e mezzo, è nato a Reggio. Mi sento reggiano avendo vissuto cinque meravigliosi anni in questa città ma non so dove sarà il mio futuro. Ho 33 anni e credo di poter dare ancora qualcosa al calcio ma vogliono fare la scelte giusta per me e per la mia famiglia».

Fabiao Anfre' Viapiana (questa è la dicitura giusta anche se per i tifosi è semplicemente Andrea) ha già pensato al suo futuro investendo buona parte dei suoi risparmi in un allevamento di pulcini. «Io sono della città di San Paolo – spiega – ma a mio padre piace la campagna. Conoscevamo degli allevatori che avevano perso il lavoro specializzati nell’allevamento dei pulcini. L’idea mi è piaciuta e abbiamo avviato questa attività. Ora l’azienda avicola alleva 35 mila pulcini. E’ un grande impegno ma è stato agevolato dal fatto che chi lavora con noi conosce il mestiere e poi abbiamo la garanzia di collocare il prodotto finale, cioè i polli. E’ una produzione a ciclo chiuso: abbiamo l’azienda che ci rifornisce i pulcini e chi acquista i nostri polli».

Fare l’allevatore di pulcini può apparire un’attività strana per un calciatore ma Viapiana ammette: «E’ una delle risorse per il futuro della mia famiglia e credo che se un giorno tornerò in Brasile farò di tutto per andare a vivere fuori dalla città. Io amo gli animali. Mia moglie Debora è dentista – conclude Viapiana – esercitava la professione in Brasile ma dopo la nascita di Filippo non ha mai lavorato».

Il centrocampista brasiliano si sente, però, ancora un atleta a tutti gli effetti. «Voglio ancora giocare, possibilmente in Lega Pro. La Reggiana? L’ho vista domenica, è una bella squadra. A fine partita ho salutato i miei ex compagni ma ormai non ci spero più».

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