Eccola qui, la Correggese
Serie D: ennesima vittoria ai rigori, stavolta in Coppa contro il Formigine
CORREGGIO. Non sarà la Correggese della scorsa annata, non sarà la Correggese dei grandi numeri ma ha carattere da vendere. Due partite, cinque gol subiti e quattro segnati. Due partite con i biancorossi sotto 2-0. Col Porto Tolle è andata male (2-3), ieri in Coppa Italia col Formigine invece l’impresa è riuscita... nel modo divenuto una consuetudine negli scorsi play off: con i calci di rigore.
Ora la Correggese dovrà affrontare, nei sedicesimi di finale, i bergamaschi dell’Aurora Seriate che ieri hanno eliminato il Piacenza,
Sicuramente a questa Correggese manca la fluidità dei meccanismi ma quando ingrana la squadra di Bagatti embra un rullo compressore, macina gioco fino ad arrivare alla porta avversaria.
LA PARTITA. Davide Belletti, allenatore dei neroverdi modenesi ex di turno, schierato una formazione molto giovane e per certi versi poco esperta. Un discreto portiere che in uscita lascia tutti stupiti, una difesa non granitica, un buon centrocampo, un attacco veloce e scattante. Ma non ha il qcinismo per chiudere la partita perché sul 2-0 siglare una terza rete avrebbe messo in ginocchio i padroni di casa. Così non è stato e la Correggese ha messo in camp, nella ripresa, una grinta e una voglia di riscatto formidabili.
Partenza in salita per i biancorossi che al 9' vanno in svantaggio grazie al rigore trasformato da Bevoni. All'8' Perelli serve Galiera che in contropiede si vede respingere la sfera dal giovane Pellitteri, riprende palla Puglisi che tira, Selvatico respinge ancora su Puglisi che ci riprova. Fedi con le mani si lancia in una parata da portiere e l'arbitro giustamente concede il penalty.
Il 9' porta bene al Formigine che al 9' della ripresa si vede concedere il secondo rigore: punizione di Galiera che cozza contro il braccio di Grandolfo un po' troppo aperto.
A questo punto il Formigine si siede sugli allori e la Correggese intensifica gli attacchi tant'è che lo stesso Grandolfo tocca prima il palo destro poi quello sinistro. La svolta arriva negli ultimi cinque minuti di gioco grazie a due punizioni di Zanola. Al 44' dalla destra con un bel raso terra manda la palla nell'angolo basso della rete e al 50' dalla sinistra il raso terra termina nell'angolino basso a destra.
I CARTELLINI. A giudicare da quelli estratti dall’arbitro verrebbe da pensare ad una sorta di rissafar west calcistico: sul taccuino del spiemontese Gariglio figurano due espulsi e otto ammoniti. In realtà mon è accaduto nulla, è stata una partita tranquilla senza falli cattivi, i contrasti non hanno mai travalicato la sportività. Eppure l'arbitro ha sanzionato a raffica.
Mara Bianchini
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