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«L’obiettivo del Casalgrande è riaccendere la passione»

«L’obiettivo del Casalgrande è riaccendere la passione»

CASALGRANDE. Grazie all’arrivo di alcuni dirigenti dalla Casalgrandese, il Casalgrande è riuscito a riportare l'interesse verso il calcio che da un po’ mancava. I tanti volti nuovi inseriti in una...

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CASALGRANDE. Grazie all’arrivo di alcuni dirigenti dalla Casalgrandese, il Casalgrande è riuscito a riportare l'interesse verso il calcio che da un po’ mancava. I tanti volti nuovi inseriti in una struttura dirigenziale importante hanno fatto sì che molti giovani si siano iscritti a questa nuova realtà.

Alla presidenza è rimasto Roberto Gottardi, amministratore delegato è fratello Paolo e il segretario Sergio Bertani, il resto della dirigenza è composto invece da volti nuovi. Fra le novità, conosciutissimo al pubblico reggiano è Guido Campioli, uno degli artefici della fondazione e successiva scalata della Casalgradese all’Eccellenza.

Una nuova sfida, per lei?

«Si avevo bisogno di nuovi stimoli e a Casalgande li ho trovati».

In una società che ha cambiato tanto...

«Siamo in tanti a essere arrivati all’inizio dell’estate con la voglia di far tornare in alto il nome del Casalgrande. Soprattutto del settore giovanile che negli ultimi anni era stato un po’ messo in disparte. Purtroppo grazie a questa politica abbiamo perso alcune categorie di giovani ma speriamo entro la prossima annata di riportarli indietro. Nel frattempo tanti altri si sono iscritti e stiamo cercando di formare più categorie possibili».

Avete anche una prima squadra che milita in Terza categoria.

«Esatto. Siamo stati inseriti nel girone montano e domenica affronteremo il Leguigno. Crediamo di potercela giocare con tutte le avversarie».

Che obiettivo avete?

«Vorremmo fare il salto di categoria e salire in Seconda ma sappiamo che non sarà facile. Nel nostro girone ci sono parecchie squadre forti ma ce la giocheremo».

Per il settore giovanile, invece?

«Ci siamo prefissati di farlo tornare come era alcuni anni fa cioé con tanti ragazzini che riempivano i campi sportivi. Casalgrande ha sempre avuto un settore giovanile importante e la speranza è di farlo tornare com’era. Poi vorremmo arrivare ad avere un'unica società che si occupi di giovani nel comune. E’ un progetto ambizioso e ci auguriamo venga sposato dalle altre realtà del comune. Ci vorrà tempo ma siamo fiduciosi che lavorando nel modo giusto ci si possa riuscire».

Mara Bianchini

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