Abbruscato, gran ritorno un libro dedicato e tre gol
Il bomber reggiano, sogno proibito di Barilli, regala il successo al FeralpiSalò e il suo amico scrittore Lele Silingardi racconta “La vera storia di Elvis”
REGGIO EMILIA. Elvis Abbruscato è tornato. Il bomber reggiano, con una tripletta, ha trascinato alla vittoria il Feralpisalò di Beppe Scienza. «I tre gol – rimarca – mi ripagano di tanti sacrifici. La Feralpi è una grande società, un club dove tutti stanno lavorando per me». Un ritorno atteso dopo il grave infortunio al ginocchio e guarda caso, nello stesso giorno, l’amico reggiano Lele Silingardi presenta nelle librerie la sua prima opera “la vera storia di Elvis”. C’è un sottile ma robusto cordone ombelicale che lega questi due personaggi, a loro modo originali ma dal cuore granata.
Elvis Abbruscato è stato lo scorso anno il sogno proibito della Reggiana. L’attaccante, ex Pescara, non solo voleva tornare a indossare la maglia granata (oltre a essere reggiano la sua carriera è iniziata proprio nelle giovanili) ma era pronto anche a diventare socio-azionista del club. Un matrimonio che non si è concretizzato e così Abbruscato si è trasferito alla Cremonese ma dopo poche partite ha subito un grave infortunio che l’ha costretto a rimanere alla finestra. In molti lo davano per finito ma non era dello stesso avviso il tecnico Beppe Scienza, un altro dal cuore granata che l’ha voluto a tutti i costi nella sua giovane squadra. «Per questo dico grazie al tecnico Scienza che ha manifestato stima e fiducia. Mi ha voluto prima come uomo e poi come calciatore. A livello umano mi ha molto colpito». Una scommessa ma sul campo Abbruscato l’ha ripagato con moneta sonante, come lui sa fare: con i gol.
Abbruscato è un siciliano trapiantato a Reggio, un ragazzo speciale con un nome che il papà gli ha dato in onore di Elvis Presley. Abbruscato, oltre a diventare un grande bomber della massima serie con la maglia del Toro, ha coltivato la passione per la musica diventando dj per Radio Deejay assieme a Linus. Calcio e musica ma anche libri.
L’amico Lele Silingardi ha tratto spunto dalla sua storia per narrare “la vera storia di Elvis”. Alvisio Presi è un giovane ragazzotto di montagna, diciottenne. Lavora nell'azienda vinicola della famiglia come addetto alle consegne del vino. Un giorno trova in cantina una chitarra sfasciata che nessuno in famiglia ricordava nemmeno di avere. Da quel momento la sua vita assume un significato diverso. Impara a suonare grazie all'aiuto del signor Miller. Alvisio di giorno lavora e la sera a casa Miller suona e canta, inventa e interpreta la sua realtà trasponendola nelle proprie canzoni. Alvisio Presi non è Elvis. Alvisio Presi è anche Elvis. Non importa chi sei o dove nasci, non importa come ti chiami o che sogno custodisci infondo all'anima. I desideri sono tutti uguali e si realizzano sempre, basta comprenderli e dirigerli nella giusta direzione.
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