La Meletolese scarica Borghi
Eccellenza, il bomber si sfoga: «Me lo dovevano dire prima»
MELETOLE. A sette giorni dalla chiusura delle liste la Meletolese svincola l'attaccante Cesare Borghi. Una doccia a freddo per l'attaccante mantovano che lo scorso anno militava nell'Eccellenza veneta. «Se me lo avessero detto venti giorni fa - spiega Cesare Borghi - non mi sarei arrabbiato tanto. Certo mi sarebbe dispiaciuto molto perché durante la preparazione mi sono trovato bene sia con i compagni che con il mister. Ma dirmelo solo sette giorni prima mi pare un vero e proprio colpo basso. Non credo che gli sponsor spariscano dalla mattina alla sera e tanto meno da una settimana all'altra per cui potevo esserne informato prima».
Com'è andata la cosa?
«Molto semplice, domenica dopo la partita contro il Fiorano il presidente Giorgio Bedogni mi ha preso da parte e mi ha detto che non ero confermato e dunque che mi potevo ritenere libero. Non mi pare un comportamento molto corretto a soli sette giorni dalla chiusura delle liste».
Le hanno dato spiegazioni in merito?
«Che uno sponsor si era ritirato e che dovevano tagliare un giocatore».
Non crede che sia la verità?
«A questo punto mi aspetto di tutto e non vorrei che sotto ci fosse dell'altro. Aldilà di quello che dice il Presidente non lo trovo corretto perché hanno insistito tantissimo perché venissi a Meletole tanto da farmi rinunciare ad altre proposte. Ma a soli sette giorni dalla chiusura si fa fatica».
Anche perché ha già giocato con la Meletolese.
«Esatto per cui o trovo una squadra entro sette giorni oppure rimango fermo fino a dicembre sperando che il mercato si apra. Ripeto se me lo avessero detto prima avrei potuto andare da un'altra parte ma con così poco tempo è quasi impossibile».
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