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«Non possiamo far altro che mangiarci le mani»

«Non possiamo far altro che mangiarci le mani»

Il grande rammarico del centrocampista granata Andrea Parola, ex di turno «Dobbiamo capire e correggere gli errori, poi speriamo che la fortuna giri»

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GROSSETO. E' tornato a Grosseto a distanza di oltre dieci anni. L'affetto di quelli che una volta erano i suoi tifosi non è però svanito. Andrea Parola ha rimesso piede sul manto verde dello stadio Zecchini accolto da applausi, strette di mano e sorrisi. Grosseto non lo ha mai dimenticato, e per questo lo ha applaudito all’inizio e alla fine dell’incontro. Sul dischetto, nella seconda occasione, stava per andarci lui, poi Tremolada si è preso la responsabilità, ed è andata come è andata.

«Sul secondo penalty mi è balenata anche l'idea di tirarlo io - spiega il centrocampista granata - ma Tremolada era sicuro di farlo ed è giusto che lo abbia tirato lui. Siamo in tanti che possiamo battere i rigori. Purtroppo è andata così, ma non possiamo stare a pensare se lo avesse tirato un altro come sarebbe andata: coi se e con i ma non si va da nessuna parte. I rigori sono stati tirati anche bene secondo me, è stato bravo il portiere che ha indovinato due volte l'angolo. E' andata così, purtroppo non resta che mangiarci le mani».

Pareggio che non porta sorrisi in casa Reggiana. Soprattutto i due rigori falliti, difficilmente verranno metabolizzati in pochi giorni. «Vediamo il lato positivo - prova a controbattere il centrocampista - e cioè che siamo all’inizio della stagione. Abbiamo disputato un’ottima gara, abbiamo dominato, c’è rammarico perché gare del genere si troveranno lungo tutto il campionato e dobbiamo adeguarci. A un certo punto della partita, e l'ho detto anche al mister, pensavo di perderla: nel finale ho avuto paura perché il Grosseto avrebbe potuto addirittura beffarci con un colpo di testa di Pichlmann o un calcio piazzato, non si sa mai. Queste partite rischi di pagarle care se non le chiudi. Prendiamo comunque un punto importante».

Archiviata Grosseto la testa di Parola va già alla prossima sfida. «Mercoledì sarà un'altra battaglia, pensiamo partita per partita. Metabolizziamo subito questa, capiamo e correggiamo gli errori. Dobbiamo essere più concreti e più squadra. Sono contento della mia prestazione, mi fanno piacere i complimenti, sto bene lo ammetto. Sono contento perché quest’anno vede un grande gruppo, c'è amalgama, siamo tutti bravi ragazzi. Speriamo bene, se la fortuna ci assiste possiamo fare qualcosa di buono quest’anno. Devo fare i complimenti anche ai ragazzi della difesa, Sabotic, Andreoni, Spanò e Mignanelli sono andati bene. Sabotic era all'esordio, è stato bravo. E’ un ragazzo veloce, spigoloso e difficile da saltare. Per il resto, i gol arriveranno, sono fiducioso ed ho fiducia nei miei compagni che stanno crescendo. Per gli attaccanti che dire. Speriamo che giri un po’ la ruota e che troviamo il gol per poi sbloccarsi».

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