Reggiana sciupona fallisce due rigori
I granata dominano il Grosseto ma non vanno oltre il pari
GROSSETO. La Reggiana si mangia le mani per la ghiotta occasione sprecata. La formazione di Alberto Colombo torna da Grosseto con un solo punto in tasca, ma lasciandosi sfuggire il bottino pieno.
Dopo la vittoria con l'Ancona e le buone impressioni manifestate nell'ultima settimana, la Reggiana fa un piccolo passo indietro. Solo nel risultato però, perché la prestazione c'è stata ed anche di buona levatura. Quello che è mancato è stato il gol: solamente la giornata prodigiosa del portiere del Grosseto, Michele Mangiapelo, ha chiuso la strada alla vittoria per Parola e compagni che hanno sfoderato buone trame di gioco.
Tante le occasioni fallite dai granata, tra cui due calci di rigore, per un predominio territoriale che la Reggiana ha manifestato dal decimo del primo tempo fino al triplice fischio finale del signor Lacagnina. La formazione emiliana parte con un 4-5-1 molto compatto, con le chiavi del centrocampo affidate all'ex di turno Parola, e con Tremolada e Siega incaricati di assecondare l'ariete Ruopolo in avanti. Il Grosseto risponde col classico 3-5-2 di Silva dove Torromino e Pichlmann sono gli arcieri incaricati di infilare la difesa avversaria. E per poco proprio Torromino, al 4', non ci riesce: svarione difensivo di Spanò ed il fantasista del Grosseto che in diagonale fa capire subito l'aria che tira al giovane centrale difensivo ospite. Dopo dieci minuti di ambientamento però la Reggiana prende il sopravvento sulla gara. Parola dirige il traffico come ai tempi migliori, Bruccini e Angiulli ai suoi fianchi svolgono il lavoro sporco e le infilate di Tremolada, ma soprattutto, Siega fanno male ai padroni di casa. Al 10' proprio Tremolata si fa vivo dalle parti di Mangiapelo. La risposta del Grosseto è affidata alle individualità dello sgusciante Torromino: al 30' un bolide dalla distanza impegna l'estremo difensore granata Feola, mentre cinque minuti più tardi è ancora il numero uno del Grosseto a salire sugli scudi deviando in corner un fendente di uno scatenato Siega. La Reggiana cerca la verticalizzazione rapida su Ruopolo che apre varchi ai suoi incursori, il Grosseto invece si accomoda con un gioco scolastico e troppo approssimativo. Una strategia attendista che vale lo 0-0 fino all'intervallo. La ripresa si apre con uno shock per i padroni di casa. Al 3' Burzigotti stende in area Siega: rigore e rosso per il difensore maremmano. Dal dischetto però Ruopolo si fa ipnotizzare da Mangiapelo che tiene a galla i padroni di casa. La compagine di Colombo, capite le difficoltà del Grosseto, accelera e mette la trazione anteriore. La squadra spinge, il Grosseto rincula nella propria area. All'11' sempre Siega se ne va sulla fascia, crossa e trova le mani di Mariotti. Altro penalty. Stavolta va Tremolada ma la storia non cambia, con Mangiapelo che vola ancora a deviare. Da qui in poi la Reggiana cade in una sorta di psicosi. Saltano gli schemi, il centrocampo del Grosseto cede di schianto, ma le offensive della Reggiana faticano a creare problemi alla difesa biancorossa. Sinigaglia e Ruopolo si pestano i piedi, il gioco degli ospiti diventa di facile lettura per la difesa del Grosseto e solo qualche tiro dalla distanza impensierisce l'ottimo Mangiapelo. I granata tornano a casa con un pugno di mosche, vista la mole di gioco creata, ed un punto che ha però il sapore della sconfitta.
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
