De Giosa si deve fermare per un mese
Dovrà effettuare la pulizia del ginocchio sinistro in artroscopia per risolvere i propri acciacchi di carattere muscolare
POVIGLIO. Il direttore generale Raffaele Ferrara mastica amaro per la mancata vittoria della Reggiana. «Confesso – rimarca – non sono riuscito a dormire. Era una partita da vincere per le occasioni create, per il gioco sviluppato e per l’opportunità di trasformare i due rigori».
Il doppio errore dagli undici metri di Ruopolo e Tremolada è un boccone amaro difficile da inghiottire. «Tremolada è un rigorista quasi impeccabile – prosegue Ferrara – tanto che mi ha detto che aveva una serie positiva di sette o otto rigori trasformati di fila. E’ difficile accettare un pareggio quando hai dominato l’incontro».
Il dg Ferrara ha ragione da vendere ma gli episodi, seppur clamorosi, vanno e vengono ciò che conta è la sostanza, vale a dire la personalità con cui la Reggiana è stata in campo. «Noi saremo sempre questi – sottolinea – perché siamo una squadra costruita per giocare a calcio. E’ una filosofia del nostro allenatore Colombo e anche un preciso indirizzo nella scelta dei giocatori. Il nostro centrocampo è destinato al possesso della palla e votato a esprimere un calcio propositivo».
Resta la considerazione che se prendiamo in esame le prestazioni offerte in queste prime tre partite, da Forlì a Grosseto, occorre registrare una lievitazione del rendimento e della capacità dei granata di fare la partita. «E’ così ma molto dipende anche da una condizione atletica che sta migliorando di partita in partita».
Una squadra che inizia ad avere una sua fisionomia anche se, come sottolinea il dg Ferrara: «Tremolada fa parte del nostro gruppo solo da due settimane per cui ci sono ancora tanti margini di miglioramento».
Tutto vero, così come si può dire che i quattro punti in classifica non esprimono ciò che ha fatto vedere la Reggiana in questo avvio di partita. «Tre punti ci mancano». Giusto: un punto a Forlì tolto dall’arbitro e i due sabato a Grosseto. Ma le vere note dolenti arrivano da una rosa molto stretta a livello difensivo e dall’infortunio del centrale Roberto De Giosa che dovrà rimanere fuori per tre o quattro settimane. «Il medico mi ha spiegato che De Giosa dovrà sottoporsi a un leggero intervento al ginocchio per cancellare i suoi fastidi muscolari che lo hanno condizionato in questo avvio di stagione. Ma sarà uno stop al massimo di tre o quattro settimane, non di più».
E’ possibile che già oggi o domani, il difensore centrale effettui questa pulizia del ginocchio in artroscopia.
Il dg Raffaele Ferrara, però, non è minimamente preoccupato e del resto anche la prestazione difensiva di Grosseto è stata impeccabile. «Spanò è un difensore di grande intelligenza tattica. E’ vero, non è un gigante ma arriva prima sulla palla perché capisce in anticipo come si sviluppa il gioco. Se avesse qualche centimetro in più sarebbe di ben altra categoria».
Il dg Ferrara spende anche una parola per Sabotic: «Sono convinto che nel ruolo di centrale può fare grandi cose perché ha struttura fisica e poi è spregiudicato. Non ha sofferto l’esordio, anzi. Questo per Sabotic è un vantaggio. Credo che potrà fare la sua parte. Difesa giovane? Non importa se sono elementi di valore e poi non sono al debutto».
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