Il Milan ferma sul pareggio una Reggiana da applausi
Berretti: a Poviglio il debutto dei granatini di Olorunleke che hanno dimostrato di avere le qualità tecniche per puntare a conquistare le finali del campionato
POVIGLIO. Si potrebbe dire che il Milan ha fermato la Reggiana Berretti perché in effetti sono stati i granata a sciupare diverse occasioni per passare in vantaggio e vincere la partita. Alla fine ne è scaturito un pareggio per zero a zero ricco di emozioni e anche di rimpianti per Ferrari e compagni, vedi il palo colpito nel finale di Rota.
Ma iniziamo dal rimarcare che l’idea di spostare la Reggiana Berretti in provincia è stata vincente per la presenza di tanti appassionati in tribuna (circa quattrocento) e anche per rafforzare il rapporto con le società della nostra provincia.
Il debutto della Reggiana di Olorunleke non poteva avere miglior avversario: il Milan di Stefano Nava. Per la cronaca al Comunale di Poviglio si sono ritrovati uno spicchio importante di ex granata perché oltre all’allenatore Stefano Nava (era presente anche Cristian Brocchi allenatore della Primavera rossonera) era in tribuna Filippo Galli, indimenticato centrale della Reggiana e oggi responsabile del vivaio rossonero. Galli ha speso parole di apprezzamento per la Reggiana e per il nuovo corso targato Colombo.
Nostalgia a parte, va detto che la Berretti della Reggiana ha dimostrato di poter reggere il confronto con il più quotato Milan che ha presentato una squadra tutta del 1997 con un solo fuoriquota. Una squadra granata rinnovata e rispetto ai rossoneri con quattro elementi con un anno in più ma competitiva. Tante le occasioni sprecate da Bernasconi e compagni ma ciò che ha impressionato è che quest’anno è una Berretti interessante. E poi mancava ancora qualche elemento come Vernocchi (classe 1995) e Guye (classe 1995) che sono aggregati con la prima squadra.
Un altro particolare che fa piacere è stata la presenza in tribuna del tecnico Alberto Colombo e del dg Raffaele Ferrara. C’era anche Alessandro Barilli ma più in qualità di padre (ha giocato e bene suo figlio Stefano) che di presidente.
Una Reggiana Berretti che ha mostrato un centrocampo di assoluto valore con Ceccarelli, Ferrari e soprattutto Parmigiani, quest’ultimo ci teneva a giocare davanti ai suoi amici essendo un povigliese doc. Benino la difesa anche se è strano vedere Rota terzino destro mentre in attacco oltre a Barilli a farla da padrone è stato Bernasconi, apparso imprendibile per la difesa del Milan. Al debutto il centravanti Guilleri: una prima punta dal fisico possente ma non proprio con l’anima del killer sotto rete. Ma è anche vero che deve entrare ancora in sintonia con i compagni. Impressionante il fisico del portiere Voltolini anche se non è stato messo a dura prova.
In definitiva una Reggiana Berretti che rispetto allo scorso anno merita di essere seguita e potrà anche puntare a qualificarsi per le fasi finali. (w.m.)
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